Lecco e la Cina  Cresce import export in calo

Lecco e la Cina

Cresce import export in calo

È in aumento l’interscambio commerciale, le imprese sono caute sugli effetti del memorandum si temono conseguenze nei rapporti con gli Usa

Continua a crescere l’interscambio, e anche lecchese, fra Italia e Cina, tuttavia le imprese manifatturiere si mostrano divise nel giudizio sui benefici che il nuovo accordo sulla via della Seta alla firma dei Governi di Italia e Cina potrà portare ai propri business.

In occasione della visita in Italia del presidente cinese Xi Jinping, Promos Italia e la Camera di commercio di Milano, Monza, Lodi elaborano dati Istat sull’interscambio commerciale fra Italia e Cina e con una propria ricerca analizzano le aspettative delle imprese in vista della firma del MoU (memorandum of understanding) sulla Belt and Road Initiative tra il il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il presidente cinese.

Fra i dati dell’interscambio anche quelli della provincia di Lecco, che nel 2018 ha totalizzato un valore complessivo di circa 281 milioni di euro, il 6,4% in più rispetto al 2017. In proposito, a determinare il saldo positivo sono state le importazioni lecchesi dalla Cina, che con circa 210 milioni di euro hanno segnato una crescita del 13,5% sul 2017. In calo invece l’export, per un totale di quasi 82 milioni, l’8,4% in meno sul 2017, pressoché interamente realizzato sulla vendita del manifatturiero metalmeccanico.

I dati lecchesi si inseriscono in un quadro generale in cui l’anno scorso il valore degli scambi fra i due mercati nazionali ha totalizzato un valore di 44 miliardi, col traino della Lombardia, che con quasi 18 miliardi rappresenta il 40% del totale italiano e segna una crescita del 10,9% rispetto al 2017. Il dato regionale è composto da 13 miliardi in importazioni (+10,5%) e 4,4 miliardi di export (+12,2%). Al secondo, terzo e quarto posto ci sono Veneto, Emilia Romagna e Piemonte, mentre fra le province ai primi due posti ci sono Milano (8 miliardi, +12,7%) e Lodi (2,3 miliardi, +20,4%). Tra le prime 10 con oltre un miliardo di scambi anche le lombarde Bergamo (+7,1%), Monza Brianza (+10%) e Brescia (+8%).

Circa l’indagine sulle aspettative delle imprese italiane internazionalizzate sulla nuova alleanza commerciale fra Italia e Cina, il campione di 200 imprese scelto da Promos Italia riferisce che secondo il 57% degli intervistati la firma dell’accordo sulla via della Seta porterà vantaggi nelle relazioni con la Cina e l’area asistica.

Circa l’entità dei benefici, per il 42% non ci saranno effetti rilevanti, mentre il 37% pensa che invece ci saranno. Per il 32% il nuovo accordo non creerà maggiori opportunità di business, il 28% crede che ci sarà invece un impatto moderatamente positivo mentre il 15% stima un effetto positivo con impatto su oltre il 10% dei propri affari all’estero.

Circa la preoccupazione sugli effetti che ciò potrà avere sugli affari che le imprese hanno in corso con il mercato americano, il 50% del campione ritiene che non ci sarà impatto invece sul business con gli Stati Uniti, mentre per il 34% il rafforzamento delle relazioni commerciali potrebbe mettere in discussione i business negli Usa.


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