Lecco. Da lunedì 26 studenti   solo nei laboratori tecnici
I prefabbricati del liceo Manzoni: dopo la rincorsa per terminarli tornano a svuotarsi

Lecco. Da lunedì 26 studenti

solo nei laboratori tecnici

Negli istituti superiori riparte la didattica a distanza con l’unica eccezione delle lezioni pratiche - Al Fiocchi e al Badoni in presenza sarà un terzo dei ragazzi - L’amarezza dei presidi: «Tanto lavoro per niente»

Tutti a casa: da questa mattina le scuole superiori tornano a chiudere e ad introdurre la didattica a distanza, salvo per le ore di laboratorio tecnico, ovvero là dove è necessaria un’apposita strumentazione. I laboratori linguistici e le attività di approfondimento si faranno invece con la didattica a distanza. Non c’è possibilità di trasformare queste ore in attività in presenza.

Nelle scuole tecniche è prevista l’affluenza quotidiana del 30% degli studenti a turno, mentre per gli altri indirizzi come i licei gli studenti faranno solo lezioni a distanza.

«Sono amareggiata, dopo tanto lavoro torniamo con la didattica a distanza. Si è cercata fino alla fine una deroga territoriale cercando di far passare il messaggio che Lecco non è Milano, ma non è stato possibile. Per tre settimane gli studenti resteranno a casa, le lezioni di madre lingua e gli approfondimenti non sono laboratori e verranno fatti online - dice Maria Luisa Montagna, dirigente del liceo classico e linguistico Manzoni -. Questa volta, rispetto al mese di febbraio tutte le scuole sono rodate e si parte con le piattaforme già sperimentate».

Tanta attesa per poter riuscire finalmente ad entrare nella nuova palazzina prefabbricata costruita nel prato dietro via Xi Febbraio, e tutti gli studenti del Manzoni sono di nuovo a casa. In classe sono rimasti due settimane.

All’istituto Fiocchi il preside Claudio Lafranconi, ha avviato un programma che prevede la rotazione delle classi in presenza per le attività di laboratorio, e nei giorni in cui gli studenti faranno laboratorio staranno a scuola anche per tutte le altre materie da programma.

Ed anche i centri di formazione professionale potranno fare qualche giornata di lezione in presenza.

«Non sarà facile ma cercheremo di superare tutti gli ostacoli. I nostri 400 studenti, divisi si quattro sede tra Lecco e Merate faranno sia didattica in presenza per le materie di laboratorio che a distanza. Per le prime ci sarà un giorno di presenza alla settimana, per le seconde un paio di giorni, mentre le terze in questo periodo sono impegnate negli stage - spiega Francesca Dotti, responsabile della Fondazione Clerici -. Tutti gli studenti dei vari indirizzi dal benessere all’edilizia ai panificatori hanno un tablet dato dalla scuola in comodato d’uso con caricato il programma per la didattica a distanza, in classe abbiamo già fatto sperimentazione, non mancheranno comunque i problemi con le connessioni visto che ci sono posti dove il collegamento è lento e cade spesso. Da lunedì con numerosi studenti che torneranno a connettersi da casa ci troveremo con le linee rallentate. Speriamo che si tratti davvero di sole tre settimane di didattica a distanza, anche se probabilmente non sarà così».

Al liceo artistico Medardo Rosso e all’indirizzo geometra per tutta la settimana ci sarà didattica a distanza «poi ci organizzeremo con l’obiettivo di riuscire ad avere ogni giorno la metà delle classi con la didattica a distanza e l’altra metà in presenza, visto che i nostri indirizzi hanno molte ore di laboratorio», rimarca il preside Carlo Cazzaniga.


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