Lecco.  Credito, le aziende  tornano a investire
Gli imprenditori lecchesi tornano a chiedere finanziamenti per investire in azienda

Lecco. Credito, le aziende

tornano a investire

I rilevamenti della società finanziaria Crif segnalano un aumento delle domande di denaro. E secondo gli operatori riguardano gli investimenti

Le imprese sembrano essere tornate con maggior fiducia a richiedere prestiti in banca.

Non è ancora tornato il sereno nel rapporto diretto fra banche e aziende, e a mostrarlo ci sono anche i dati in crescita dei consorzi fidi territoriali a cui regolarmente le banche inviano le imprese allo scopo di ottenere garanzie su mutui e finanziamenti. E ciò, ci dicono i consorzi locali, accade anche per le imprese che chiedono prestiti perché, avendo i rating in ordine, hanno progetti per investire e crescere. Una situazione che ha allontanato banche e imprese fino all’autocensura nell’andare a chiedere prestiti, e ciò almeno fino alle speranze accese dall’ultima grande immissione di liquidità col quantitative easing della Bce, di cui si sta ancora tentando di misurare gli effetti in termini di ricaduta sull’economia reale.

Ma, assicurano gli ultimi dati della società di informazioni finanziarie Crif insieme ai riscontri su banche locali, qualcosa negli ultimi mesi sta cambiando. Il numero di richieste di credito nei primi nove mesi dell’anno è cresciuto rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, del 2,7% a Lecco contro il 5,3% della Lombardia e il 3,2% nazionale. E cresce anche il taglio medio dei prestiti richiesti, pari a 58.533 euro a Lecco, 78.600 nella media lombarda (+18,6%) e 71.932 in quella nazionale. Nella classifica regionale a chiedere di più sono gli imprenditori bresciani (135.555 euro), mentre le richieste più contenute arrivano da Pavia (41.080 euro).

Le imprese tornano a chiedere, e a chiedere di più, ma non ci sono dati di sistema che mettano a confronto le richieste con quanto effettivamente erogato, ovvero che misurino il tasso di risposta da parte delle banche e quello di reale bisogno da parte delle imprese. Dalla Bcc Alta Brianza arriva tuttavia conferma di quanto afferma Crif, ovvero che le richieste sono in aumento soprattutto per investimenti e, nel caso della Bcc, l’importo medio concesso agli imprenditori lecchesi è quasi doppio (pari a 100mila euro), rispetto a quello rilevato e che il periodo migliore si annuncia ora, in quest’ultimo trimestre dell’anno, con una vera impennata di domande per investimenti.

«Essendo in gran parte domande per progetti di crescita aziendale – afferma Fabiano Sgheiz, responsabile dell’area mercato della Bcc Alta Brianza – le nostre erogazioni coincidono praticamente con l’entità delle richieste. Quest’anno - aggiunge - nei primi nove mesi abbiamo erogato alle imprese dei territori di Lecco e Como 20 milioni di euro, il 13% di valore in più rispetto all’anno scorso e il 12% in più nel numero di domande. Tuttavia sono investimenti produttivi che vedono una preponderanza di erogazioni alle aziende di Lecco. Ora manca l’ultimo trimestre dell’anno – conclude – su cui abbiamo cifre importanti deliberate e prossime all’erogazioni, tutte per acquisto di nuovi impianti o ampliamenti di sedi aziendali. Rispetto al 2014, la novità di quest’anno è proprio una decisa ripresa di investimenti in azienda».

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