Lecco, con la ripresa   in arrivo 5.900 nuovi posti

Lecco, con la ripresa

in arrivo 5.900 nuovi posti

Una nuova ondata di assunzioni è prevista per il prossimo trimestre nelle aziende della nostra provincia

Una nuova ondata di assunzioni attende i lecchesi nel prossimo trimestre: tra settembre e novembre, inizieranno a lavorare nelle aziende del territorio 5.890 persone.

La ripresa, dunque, porterà con sé un buon numero di ingressi (o rientri) nel mondo del lavoro. Il trend, che in realtà non ha fatto registrare rallentamenti nemmeno nel periodo estivo (5.300 le assunzioni previste per il trimestre agosto-ottobre, mentre tra giugno ed agosto ne erano state preventivate ben 6.030), si riflette anche sul livello regionale, dove i nuovi posti di lavoro, nel periodo considerato, saranno 249mila (1,1 milioni quelli sul piano nazionale). A mettere in evidenza l’andamento, positivo, del mercato del lavoro lecchese è l’indagine continua Excelsior, condotta mensilmente (su base trimestrale) dalle Camere di Commercio e da Infocamere. Quello che emerge in modo particolare dall’ultima elaborazione è il fatto che, inevitabilmente, poco meno della metà delle assunzioni si concentrerà nel comparto industriale. Si parla del 42,6% del totale, con 2.510 nuovi contratti (279 dei quali riguarderanno le costruzioni).

Stabile, ma tendente alla riduzione, la quota di ingressi nel terziario: si parla del 57,6% (per questioni di arrotondamento il totale può essere superiore al 100%) contro il 57,9% del trimestre precedente. In particolare, le nuove assunzioni previste saranno 870 nel commercio, 620 nel turismo, 1.900 negli altri servizi. Concentrandosi sul mese di settembre, gli inserimenti programmati sono 2.410; circa un terzo di questi (30,1%) sarà tramite contratto a tempo indeterminato, che torna a crescere (ad agosto era al 28,3%), superando anche il dato nazionale (26%), ma restando inferiore al valore regionale (32%). Lecco si posiziona comunque al terzo posto tra le province lombarde (a pari merito con Mantova, dopo Milano e Monza).

Restando sulla tipologia del rapporto di lavoro, nel confronto con il mese scorso crescono gli apprendistati (dal 6,1% al 7,8%), che tornano sui livelli registrati per il mese di luglio (il dato si mantiene nettamente superiore alla media lombarda e italiana, rispettivamente 6% e 5,2%). Calano invece in modo sensibile i contratti a tempo determinato, che dal 62,3% passano al 58,9% (Lombardia 60%, Italia 65,2%). Le altre forme contrattuali restano stabili al 3%.

Vale la pena evidenziare come gli indeterminati siano quasi la metà dei contratti nel turismo (45,9%) e una parte consistente del manifatturiero (34,9%), mentre i servizi (alle persone e alle imprese) sono i settori che ricorrono maggiormente al tempo determinato (rispettivamente 82,6% e 63,5%).

Da notare anche che il 76,8% delle entrate programmate a settembre riguarda imprese con meno di 50 dipendenti.


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