Lecco. Cellulari vietati   al Medardo Rosso
Il regolamento vale sia per gli studenti del liceo artistico che per quelli dell’indirizzo geometri

Lecco. Cellulari vietati

al Medardo Rosso

Scuola: in vigore il nuovo regolamento: i telefonini in classe dovranno essere spenti e riposti negli zaini- Il primo richiamo comporta l’iscrizione sul registro dei trasgressori, al terzo si rischia la sospensione

In classe il telefonino deve restare spento e chiuso nello zaino. Tempi duri al liceo artistico e all’indirizzo geometra del Medardo Rosso per chi non rispetta le regole e tiene il cellulare acceso o addirittura scrive messaggi o naviga su internet.

Per porre un freno ad una situazione che stava rischiando di degenerare, è stato messo a punto un regolamento (approvato dal consiglio d’istituto presieduto da Maria Sacchi) con l’obiettivo di educare ad un uso intelligente del telefonino che, se ben usato, può essere un utile strumento didattico, mentre se compulsato senza criterio può creare più di un problema.

Al primo richiamo da parte del docente si finisce con nome e cognome in nell’elenco dei trasgressori, custodito dal preside Carlo Cazzaniga.

Il secondo richiamo comporta una nota scritta e la telefonata ai genitori; al terzo richiamo la nota sarà scritta sul registro, e verrà convocato in via straordinaria il consiglio di classe con la proposta di sospensione per almeno due giorni.

«Il tentativo è quello di rendere tutti più consapevoli ed invogliarli ad usare il telefonino con moderazione - spiega il preside Cazzaniga - abbiamo fatto un regolamento chiaro per contenere comportamenti non consoni all’ambiente scolastico».

«Durante le ore di lezione è vietato l’utilizzo dei dispositivi e pertanto questi dovranno rimanere spenti e nella custodia dei loro proprietari, che in quanto tali ne sono gli unici responsabili».

«La ragione del divieto di utilizzo - spiega ancora il dirigente scolastico del Medardo Rosso - deriva dal fatto che sono la causa principale di distrazione in classe, oltre a rappresentare una grave mancanza di rispetto nei confronti del docente. Considerate le loro potenzialità sul piano didattico, su espressa richiesta ed autorizzazione del docente potranno essere utilizzati nel corso delle lezioni».

Un’indagine del “Laboratorio adolescenza” di Milano ha rilevato che la quasi totalità degli studenti italiani, il 98,8% è contrario al divieto di portare il cellulare a scuola e solo il 20% ritiene più giusto spegnerlo in classe.

A usare “spesso” il telefonino per scopi didattici è il 29,4% dei ragazzi, mentre il 47,1% ammette di utilizzarlo almeno “qualche volta”.

Le scuole si stanno perciò attrezzando con dei regolamenti precisi, e stanno cercando di coinvolgere gli studenti invitandoli a staccarsi dal cellulare lasciandolo nello zaino almeno durante le ore di lezione, perché è ormai appurato che il telefonino acceso, anche se con la suoneria silenziata e messo in un angolo del banco, resta una distrazione (quasi) irresistibile.


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