Lecco. Caro parcheggi  Confcommercio contro il Comune
L’associazione degli esercenti chiede che siano introdotti correttivi per favorire almeno chi sosta per meno di mezz’ora

Lecco. Caro parcheggi

Confcommercio contro il Comune

Riva: «Importi esagerati per la nostra città, i commercianti e gli altri cittadini non ne possono più». Ma Valsecchi: «I dati ci danno ragione: avanti così»

Lo scontro tra Confcommercio e Comune sul caro-parcheggi continua.

Il rincaro introdotto da Palazzo Bovara lo scorso febbraio aveva suscitato fin da subito il malcontento degli automobilisti e, diretta conseguenza, quello dei commercianti, che temevano, e temono tutt’ora, di vedere ridotto il loro giro d’affari a causa di una possibile contrazione delle presenze in città.

A mettere l’accento sulla delicata situazione è il direttore dell’associazione di piazza Garibaldi, Alberto Riva, che taglia corto: «I parcheggi a Lecco sono cari, troppo. Riceviamo quotidianamente le lamentele degli associati e sentiamo le critiche dei cittadini, che, al di là di episodi eclatanti come il pagamento di 4,5 euro per poco più di un’ora, si trovano a sborsare importi esagerati. Queste tariffe sono troppo alte per una città come la nostra».

L’Unione commercianti aveva proposto un’alternativa, all’amministrazione comunale. «Altri Comuni offrono la possibilità di sostare gratuitamente per i primi minuti - fa presente Riva - A Lecco avevamo chiesto non la gratuità, ma una tariffa di 50 centesimi per la prima mezz’ora. I cittadini sarebbero stati avvantaggiati e LineeLecco avrebbe incassato ugualmente, potendo rimodulare diversamente gli altri importi. Invece adesso si paga pure fino a mezzanotte: non è così che si agevola il turismo. Anzi, in questo modo si disincentivano le presenze in città, specialmente per chi frequenta Lecco vivendo nel circondario. Questi preferiranno spostarsi altrove».

Confcommercio non intende comunque arrendersi. «Queste tariffe sono sproporzionate - ribadisce Riva - nei prossimi giorni chiederemo un incontro all’amministrazione comunale per discutere un problema che rischia di riflettersi pesantemente sulle nostre attività. Ne avremo una dimostrazione con lo Shopping di sera: lì vedremo quanta gente in meno verrà in città».

L’assessore alla Viabilità e al Patrimonio, Corrado Valsecchi, però non ci sta. «Quindici giorni fa sono stato a Monterosso (nelle Cinque Terre, in Liguria ndr): per 6 ore ho speso 17,5 euro. L’altro giorno, invece, per 2 ore e 20 minuti a Milano ne ho spesi 10. Va bene tutto, ma le tariffe sono in linea con le medie regionali. E comunque, in giro non si trova un parcheggio libero: anzi, in base ai dati che ci sono stati comunicati dai gestori, le presenze sono aumentate. Quindi andremo avanti su questa rotta; una rotta fatta non soltanto di questo ritocco tariffario, ma anche di importanti investimenti».

L’elenco di interventi, in effetti, è lungo. «A breve apriremo la Ventina, che sarà a disposizione 24 ore al giorno - fa sapere Valsecchi - Daremo la possibilità di usare il bus navetta per raggiungere il centro. Poi conto di riuscire a mettere a disposizione nel giro di qualche mese il parcheggio di via Grassi, con oltre 200 posti. In via Parini recupereremo un’altra quindicina di stalli. Anche in via dei Sassi stiamo per avviare una revisione complessiva. E stiamo lavorando anche in corso Promessi Sposi e in via Nullo. Quindi di possibilità ce ne sono tante: se vuoi parcheggiare nel cuore della città paghi queste cifre. Altrimenti ti sposti un po’ in periferia e fai quattro passi».

La conclusione è una replica a Confcommercio. «Su che basi fanno queste polemiche? - domanda l’assessore - Se i commercianti temono riflessi negativi per i loro clienti, facciano convenzioni con i gestori per addossarsi parte del costo della sosta. Che, lo ricordo, è rimasto invariato per 15 anni, imponendo a noi, ora, di ritoccare in modo sensibile ma non esagerato».


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