Martedì 29 Aprile 2014

Lecco: Cademartori e Vismara

Trovato l’accordo sui tagli

Ultimo atto della cura dimagrante che ha colpito il settore alimentare lecchese.

In questi giorni sono giunte a conclusione due vertenze piuttosto rilevanti, quella della Cademartori Galbani di Introbio e della Vismara di Casatenovo.

La prima vicenda interessa tutto il gruppo lombardo della Galbani Lactalis che ha chiuso lo stabilimento di Bergamo e chiesto a sette lavoratori di Introbio di spostarsi in provincia di Pavia. Attraverso una mediazione sindacale piuttosto lunga e complessa l’azienda e i dipendenti sono giunti alla conclusione di favorire l’esodo di sette dei 34 dipendenti di Introbio attraverso percorsi di incentivo al prepensionamento o semplicemente al licenziamento volontario.

«La trattativa si è quasi conclusa - spiega Enzo Mesagna della Cisl che ha seguito la vicenda insieme al collega Massimo Sala della Cgil - Si sono offerto sette volontari che, a fronte di un risarcimento economico hanno deciso di lasciare Cademartori. L’accordo non è stato ancora firmato, ma ci sono già i nominativi delle persone. Quindi prestissimo questa vicenda si potrà chiudere, sperando che l’azienda continui a mantenere fede alla promessa di valorizzare l’impianto di Introbio, importante per la produzione di formaggi taleggio a marchio di origine protetta».

La seconda faccenda riguarda Vismara. Anche qui l’azienda ha attivato un piano che prevede la messa in mobilità di una ventina di persone, per lo più personale prossimo alla pensione. Se inizialmente il sindacato aveva valutato che non più di una quindicina di persone avrebbero accettato la proposta economica proposta dall’azienda, in realtà sono oltre 20 le persone che hanno alzato la mano e che hanno deciso di accettare l’esodo incentivato.

Quindi, raggiunto questo risultato, la società di Casatenovo è pronta a mettere in atto un progetto per ringiovanire l’organico e rendere più efficiente lo stabilimento.

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