Lecco, Bodega più Ncd

«La ricetta vincente»

Presentata l’alleanza nella sede di via Cavour. «Energia e decisione, tutto quello che è mancato in questi anni». Porte aperte ad altri? «Sì, ma non sono un ripiego»

Lecco, Bodega più Ncd «La ricetta vincente»
Il candidato sindaco Lorenzo Bodega con i componenti della sua lista “Bodega sindaco -Sì”

«Di lavoro da fare ce n’è tanto, e io sono carico, perfino un po’ sovrappeso». Il Bodega sornione e comunicatore ha strappato la risata e l’applauso nella sede di Ncd in via Cavour dove in una sala in grande spolvero, con tanta gente e i maggiorenti del partito in prima fila, in testa Daniele Nava, presenti anche gli esponenti della lista di Marco Cariboni ( scioglieranno il dilemma su con chi stare lunedì), l’alleanza che punta a scalzare Brivio si è presentata ufficialmente. Del resto «ci vuole energia e capacità di decidere per governare questa città», aveva appena finito di dire Mauro Piazza nel presentare il senso di questa scelta politico-amministrativa, e «Bodega ne ha da vendere, anzi semmai va contenuto», altra risata compiaciuta della sala.

Ncd ha sottoscritto pienamente la ricetta della buona amministrazione che l’ex sindaco della Lega ha tenuto a sottolineare come l’unica vincente e da lui già con successo cucinata e servita alla cittadinanza : «Vuol dire circondarsi di persone di cui ci si può fidare, con molti di loro ho già lavorato benissimo, e dare fiducia agli assessori. Quello che non è successo in questi cinque anni e che spiega la mancanza di nerbo: la capacità di sintesi e alla fine il coraggio di decidere anche se si scontenta qualcuno».

Rieccolo in lizza con l’intento di «raddrizzare quello che non va, la città sporca, che non si ricorda cosa sia il decoro, con i parcheggi presidiati dagli abusivi, una situazione a cui il Comune non ha saputo dare soluzione, e neanche il prevosto». Bodega ci mette tutto il suo decisionismo convinto di arrivare al ballottaggio, al di là di tutti i conti della serva delle percentuali di voto che a suo dire lasciano il tempo che trovano e rischiano di essere clamorosamente smentiti. La prova? La sua prima elezione nel ’97, quando dai sondaggisti era stato dato per terzo, dopo Ulivo e Pdl: «Quella volta alla chiusura delle urne al primo turno sono andato a dormire da perdente e mi sono svegliato il giorno dopo secondo in lizza. Poi al ballottaggio sappiamo come è andata».

L’aria che circolava ieri nella sede di Ncd era quella di chi non solo gioca, naturalmente, per vincere, ma di chi sente di avere il vento a favore. Come ha detto Piazza, «questa non è un’alleanza posticcia, un prodotto alchemico di palazzo. Abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo per una sfida vera che ci appassiona e che affrontiamo a testa alta. Siamo capaci di amministrare, l’abbiamo già dimostrato in Provincia».

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