Lecco: ambulanti della Fiva

Barbieri confermato presidente

Rino Barbieri è stato confermato alla presidenza della Fiva-Confcommercio di Lecco

Lecco: ambulanti della Fiva Barbieri confermato presidente
Rino Barbieri

Il nuovo presidente della Fiva Confcommercio di Lecco è… quello vecchio. In occasione dell’assemblea elettiva, gli associazioni del gruppo che raccoglie i commercianti su aree pubbliche hanno provveduto ad eleggere i componenti del nuovo consiglio, rinnovando la fiducia a Rino Barbieri.

Barbieri guida la categoria dal maggio 2012, quando era subentrato al dimissionario Giandomenico Beri.

Così, oltre all’ambulante di Airuno, il direttivo lecchese sarà composto da Tiziano Turcato (Colico), Renzo Invernizzi (Primaluna), Matteo Azzalini (Sirone), Giuseppe Diodato (Novedrate), Giovanni Ciresa (Introbio), Dario Combi (Barzio), Nazzaro Denti (Bellano), Pietro Cimino (Abbadia), Giuseppe Viganò (Rogeno).

«Continueremo - spiega Barbieri - nel lavoro iniziato due anni fa di difesa tutela degli ambulanti. In occasione del primo direttivo distribuirò le deleghe ai consiglieri e individuerò i diversi referenti per i principali mercati del territorio. Le nostre attività attraversano un momento di grave difficoltà, dovuto non solo alla crisi, ma anche ad una concorrenza sleale proveniente dai paesi extraeuropei. I controlli effettuati dagli organi competenti non portano a risultati, non per mancanza di professionalità, ma perché l’iter di riscossione di eventuali ammende comminate agli abusivi troppo spesso non raggiunge lo scopo prefissato. E ancora, esistono e prosperano attività di mercatini hobbistici, regolate dal semplice scambio di prodotti: in verità si vende di tutto senza scontrini e ricevute fiscali».

Barbieri si è anche soffermato su una delle storiche battaglie della categoria, il contrasto al Mercato del Forte, argomento che ha portato anche dinanzi all’assessore regionale Mauro Parolini. «E’ la più grande bufala disconosciuta dallo stesso sindaco di Forte dei Marmi. Ogni domenica la Lombardia è invasa da questi mercati anche perché di Consorzi del Mercato del Forte ne esistono sei. I Comuni fanno richiesta per una manifestazione di sbandieratori e per la vendita di prodotti artigiani, ma in pratica ospitano un mercato di un giorno senza regole aggirando le norme della Regione. Su questi temi ho già fatto numerosi esposti».

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