Le notti al museo, successo d’estate

Le notti al museo, successo d’estate

I numeri di un esordio vincente? Ventitré, ventuno e venticinque. Tanti i bambini che hanno partecipato alle tre notti al Museo valtellinese di storia e arte a palazzo Sassi de’ Lavizzari organizzate per la prima volta quest’anno nell’ambito dei giovedì d’animazione in città.

Una prima più che positiva per un’iniziativa che ha coinvolto i bambini dai 6 agli undici anni avvicinandoli al museo cittadino e alle sue collezioni in maniera giocosa e che ha lasciato le famiglie più che soddisfatte per la professionalità dimostrata dal personale.

«Avevo visto esperienze di questo genere in altri musei a Milano e non solo - racconta l’assessore comunale agli Eventi Francesca Canovi - e mi sono chiesta perché non farlo anche qui da noi. La direttrice del museo Alessandra Baruta ha raccolto subito l’idea ed ecco che abbiamo proposto le tre notti ottenendo subito un grande successo».

A giugno i 23 bambini si sono cimentati in una caccia al tesoro in inglese, il 4 luglio i 21 iscritti hanno vagato per le sale del museo alla ricerca di animali fantastici e per l’ultimo appuntamento, quello del 18 luglio, i 25 intrepidi ragazzi si sono divertiti con spettri e fantasmi. Temi diversi per tre appuntamenti che hanno seguito lo stesso canovaccio: momento di accoglienza e di conoscenza, laboratori e attività, spuntino di mezza sera, letture nella sala della stüa sul modello kamishibai e, poi tutti nei sacchi a pelo a dormire. Non senza qualche chiacchiera prima, come sottolinea sorridendo Baruta. E al risveglio colazione per tutti al bar Coco proprio vicino all’ingresso di palazzo Sassi de’ Lavizzari.

Un’avventura lontani, ma a due passi da casa, che è piaciuta tanto. «Devo dire che per essere la prima volta abbiamo avuto un riscontro più che positivo - dice la direttrice del museo -. Soprattutto perché la fascia di bambini intorno ai 10 anni è la più difficile da conquistare e così invece li abbiamo portati dentro il nostro museo». Una struttura davvero ricca e bella che il lavoro della nuova direttrice insieme all’amministrazione comunale sta aprendo sempre più ai cittadini. «Il nostro primo obiettivo - continua Baruta - è far avvicinare, conoscere ed apprezzare il Mvsa ai sondriesi e poi naturalmente anche a tutti gli altri».


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