L’autobus è in ritardo o salta la fermata

«Paghiamo l’abbonamento, è un diritto»

L’autobus è in ritardo o salta la fermata        «Paghiamo l’abbonamento, è un diritto»

MissagliaLettera di un genitore all’azienda trasporti Asf per i continui disagi sulla linea C47

«Ogni giorno i ragazzi di Maresso entrano in classe almeno dieci minuti dopo, a volte salta»

Cronici ritardi di cinque-dieci minuti all’andata che, al ritorno, raddoppiano.

Per la linea C47 dell’Asf autolinee che porta i ragazzi a scuola, secondo quanto denuncia un genitore di una studentessa di Maresso, che preferisce restare anonimo, si tratta della prassi.

Stanco di sopportare

Stanco di dover sopportare e, a volte, addirittura farsi carico di questo disservizio, ieri, ha scritto all’azienda ma ha pure voluto rendere pubblico il suo problema.

«Per andare a scuola - racconta - mia figlia dovrebbe salire sull’autobus che qui a Maresso dovrebbe fermarsi alle 7,34. Peccato sia perennemente in ritardo. Di conseguenza, mia figlia, così come tutti i ragazzi di Maresso, una mezza dozzina in tutto, che prendono lo stesso bus per giungere a Merate, entrano in classe sempre in ritardo, anche se giustificati».Normalmente, quando lungo il tragitto non succede nulla, il ritardo è contenuto anche se, talvolta, si allunga.

Peggio va al ritorno. «Al ritorno i ritardi sono assai più gravi. In base all’orario, qui a Maresso il bus dovrebbe arrivare alle 14,20. Quando va bene, invece, giunte alle 14,40. Questo ritardo di venti minuti di fatto impedisce a chiunque di prendere impegni per le 15. Mia figlia, per esempio, è costretta a mangiare velocissima per poi collegarsi online per le lezioni di scuola guida».

A questa situazione di quotidiano disagio, di tanto in tanto, si aggiungono anche le classiche gocce che fanno traboccare il vaso. Come quella di sabato mattina quando il bus non è nemmeno passato da Maresso e la fermata è stata saltata.

«Mia figlia stava aspettando il bus che però non è arrivato. Così, in tutta fretta, sono stato costretto ad accompagnarla a scuola. Non so perché la fermata sia stata bellamente saltata. Forse, il bus era già in clamoroso ritardo ma non è possibile fare così. C’è gente che paga un abbonamento e che ha dei diritti».

La stessa linea

La linea è quella stessa che già parecchie volte, nel corso degli anni, è balzata agli onori della cronaca. L’anno scorso, a settembre, nelle prime settimane di scuola, si erano registrati tutta una serie di disservizi. I genitori missagliesi avevano allora richiesto l’intervento del sindaco, che aveva scritto direttamente all’azienda lamentando ritardi e il fatto che, una volta giunto a Missaglia, spesso e volentieri l’autobus fosse stracolmo. Quattro anni fa, una lettera sottoscritta da decine di genitori era stata inviata all’Asf, lamentando le medesime problematiche.

A distanza di anni, pare che le cose non siano cambiate.

Da Como, tuttavia, assicurano di non avere notizie di grossi problematiche se non quelle legate al traffico che, essendo la linea piuttosto lunga, possono causare ritardi non imputabili all’azienda.


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