L’Amleto a Teatro Invito Una prova che convince
Un momento dello spettacolo di Marco Cacciola andato in scena a Lecco

L’Amleto a Teatro Invito
Una prova che convince

Marco Cacciola ha allestito una rappresentazione densa, coerente, ma soprattutto non banale

La solida formazione di Marco Cacciola, autore, interprete e regista di Io sono. Solo. Amleto andato in scena allo spazio Teatro Invito sabato scorso, gli ha consentito di allestire una rappresentazione densa, coerente, ma soprattutto non banale.

In uno spettacolo sperimentale e, per esplicita ammissione dell’attore-regista, costantemente in divenire, teso alla ricerca di nuove soluzioni che termina con un palcoscenico senza attore, con al centro un manichino che sovrasta la scritta “io” tracciata con manciate di terra, il confine fra teatro, performance e installazione appare particolarmente sottile. E per questo qua e là talora si ha l’impressione di una certa frammentarietà. Emergono tuttavia, nel corso della rappresentazione, lampi di bravura attoriale caratterizzati da una impressionante varietà di registri.

Così i primi monologhi, così la vicenda di Ofelia, così l’ostentazione di Polonio, il fratello usurpatore che ha assassinato il padre di Amleto e che giace con sua madre.

Marco Cacciola in scena

Marco Cacciola in scena

ime riflessioni di un giovane dei nostri giorni che non sa, che non vuole uccidere né il proprio padre, né il suo assassino. Un po’ meno, forse, alcuni richiami macchiettistici sulla figura dei neo-genitori che subiscono gli ostacoli derivanti dalla presenza dei bimbi.

Diplomato nel 1999 all’Accademia dei Filodrammatici di Milano, e perfezionatosi con personaggi dello spessore di Peter Brook o Peter Clough, Cacciola ha lavorato sotto la direzione di alcuni fra i migliori registi italiani. Le tematiche affrontate immergendosi nella vicenda di Amleto percorrono due sentieri, che tuttavia si intersecano e si accavallano. Nel primo troviamo la riflessione sull’arte e sulla creatività. Nel secondo emerge la questione della responsabilità (“genitoriale” l’ha definita in un’intervista) di chi vive nella società odierna. Al termine applausi convinti.

Il lavoro di Cacciola viene a confermare che il rodaggio è stato ultimato e la stagione ‘18-‘19 dello Spazio Teatro Invito è finalmente decollata.


© RIPRODUZIONE RISERVATA