L’albero è spoglio, fb fa la proposta:  «Portiamo noi gli addobbi»
La foto con gli alberi a confronto comparsa sui social network nei giorni scorsi

L’albero è spoglio, fb fa la proposta:

«Portiamo noi gli addobbi»

Il confronto con Como è impietoso Sulla pagina di “Sei di Lecco se” le critiche e poi l’idea: «Che ne dite se lo abbelliamo noi?» E la Onlus dice si

La polemica si ripropone precisa ogni anno e negli ultimi tempi, nell’era della comunicazione globale, è ancora più impietosa: ma perchè quando arriva Natale Lecco fa sempre la figura della cugina povera di Como?

Le immagini de “La Città dei balocchi” con i giochi blu di luce sulla facciata del duomo si susseguono senza sosta, con l’immancabile provocazione: «E Lecco? Perchè non riesce a fare nulla di simile?»

Quest’anno le luci proposte da Ltm sulla facciata dell’ex Deutsche Bank hanno in parte sedato le polemiche ma l’arrivo dell’albero di Natale in piazza Garibaldi, offerto da Cancro Primo Aiuto, ha riacceso la miccia. Sulla pagina facebook di Sei di Lecco se.. qualcuno ha fotografato i due alberi e messi a confronto, quello di Como pieno di luci e quello di Lecco piuttosto “sobrio”. E subito una raffica di commenti non sempre lusinghieri.

Da qui l’idea delle tre amministratrici del gruppo: perchè non coinvolgere la città e tentare di abbellire quell’albero così spoglio? Così Silvia Sanna, una delle tre, ha inviato una mail alla onlus per offrire il suo aiuto, o meglio l’aiuto del popolo del web.

«Voi avete fatto un gesto bellissimo però non so se avete letto le varie recensioni, non sono gratificanti - scrive- L’Albero è in un angolo, in castigo, spoglio e privo di attrattiva ed esce purtroppo sconfitto nel contesto generale dall’impietoso paragone con i vicini comaschi e bergamaschi». Da qui la proposta:

«Cosa ne pensate se io e gli altri amministratori del gruppo coinvolgessimo i cittadini di Lecco in una raccolta super rapida di decorazioni semplici (ad esempio fiocchi rossi o decorazioni in legno come stelle e cuori) e fili di luci che possano riempire l’albero della solidarietà e renderlo visibile davvero? - scrive l’amministratrice - Decorazioni e luci che poi rimarrebbero a voi per i prossimi anni. Se l’idea vi piace dobbiamo organizzare la raccolta del materiale e una fase di nuovo addobbo».

Una mail che ci ha messo qualche giorno ad arrivare all’attenzione degli interessati, ma che sembra aver raccolto il loro consenso.

«É vero l’albero è un po’ spoglio - commenta il presidente della Onlus Antonio Bartesaghi ma le risorse sono quelle che sono. Volevamo essere presenti con un segno natalizio ma se ci fosse da parte della città l’interesse ad abbellire l’albero siamo disponibili ad accettare gli addobbi».

Ora non resta che raccogliere gli addobbi e sperare di riuscire a montarli prima di Natale. Bartesaghi non nasconde che anche il Comune dovrà fare la sua parte cercando di snellire la burocrazia per il montaggio.


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