Lago, non si trovano cuochi e camerieri  «Offriamo 1500 euro, ma dicono di no»
La crescita del turismo porta sempre più lavoro nel comparto

Lago, non si trovano cuochi e camerieri

«Offriamo 1500 euro, ma dicono di no»

Il casoIl presidente dell’associazione Commercio Riva Romantica: «Siamo in piena emergenza»

«Siamo in piena emergenza. E lo dico con il calendario che recita: 6 luglio 2019. Manca personale specializzato. Avrete notato i tanti “Cercasi” spuntati sui social network. Mi riferisco a cuochi, camerieri e quant’altro. La Svizzera, con il “peso” del franco e degli stipendi, è un richiamo irresistibile. E spesso il sabato e la domenica sono soprattutto per i più giovani un ostacolo troppo ostico da superare. Senza contare tutto il discorso legato alla disoccupazione». Alberto Ghiringhelli, presidente dell’Associazione Commercio e Turismo Riva Romantica - 25 gli aderenti da Brienno a Moltrasio (passando per Villa Clooney) lungo la “strada bassa”, la vecchia Regina - entra subito nel cuore della questione.

Anche ieri, siamo a inizio luglio, almeno tre esercizi hanno lanciato un appello via social. “Cercarsi barista” e ancora “Cercarsi cameriere con disponibilità immediata”. Alberto Ghiringhelli porta avanti con il fratello Giorgio la storica Locanda del Cantiere, «Ripeto, non è un problema, bensì un’emergenza. Siamo il lago di Como. Quelli che si candidano spesso hanno sì la buona volontà, ma difettano delle nozioni basilari, come la seconda lingua (l’inglese) - sottolinea ancora il presidente -. C’è un altro aspetto della vicenda che non mi va giù: nel corso di un paio di colloqui per il nostro ristorante - cito la realtà a me più vicina - i candidati (per un posto di lavoro, ndr) hanno detto no anche in virtù di uno stipendio a loro dire non congruo: 1500-1600 euro al netto delle mance. Ho amici che lavorano nelle forze dell’ordine, che rischiano la vita per la stessa cifra. Mi fermo qui». Il problema, pardon l’emergenza, c’è e si vede e riguarda sia il grande albergo sia il ristorante che la pizzeria. «Quest’anno la carenza di personale specializzato ha toccato l’apice e riguarda anche alberghi che hanno la possibilità di ospitare il personale. C’è chi cerca il cuoco, chi il cameriere, chi il lavapiatti. Siamo messi così ormai nel cuore della stagione turistica. Ci terrei a sfatare il mito che il cameriere è un lavoro sottopagato e fatto solo di sacrifici. In realtà dà la possibilità di fare esperienze di vita molto importanti - aggiunge - Eppure le scuole del territorio stanno lavorando bene. Onore al merito dunque. Gli stage danno buoni riscontri, ma poi manca il passo decisivo». Il presidente dell’Associazione Commercio e Turismo Riva Romantica non è però disposto a stare a guardare. Ovviamente la sua non è una battaglia in solitaria.

«La politica deve dare risposte, rivedendo ad esempio il meccanismo della disoccupazione. Ma anche noi ci dobbiamo attrezzare - dice -. Come? Dovremo anzitutto unire le forze e cercare alloggi da destinare al personale. Insomma, per certi versi, dovremo ribaltare il meccanismo della domanda e dell’offerta di posti di lavoro. Poi una volta unite le forze, occorrerà allargare il raggio della ricerca di personale non tanto all’estero, quanto al sud Italia ed alle isole. Ma è chiaro che anche i posti letto hanno un costo. E anche qui serve un aiuto dalle istituzioni. Lo ribadisco: tutti quelli con cui parlo sono alla ricerca di personale. So di locali a conduzione familiare che fanno gli straordinari a ciclo continuo. E la stagione è ancora lunga». Infine un’annotazione: «Attenzione a dire sempre “tutto esaurito sul lago di Como”. Perché poi la realtà è un’altra. Ho clienti che mi hanno confidato: con i 20 mila spettatori per i fuochi di San Giovanni e con Laglio blindata per Obama meglio stare a casa. E poi il tutto esaurito non arriva. Mi sembra che sin qui la stagione sia stata al di sotto delle aspettative, pur non lamentandoci».


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