L’addio di Asso al bersagliere più anziano   Rino è stato vinto  dal Covid a cent’anni
Amatore “Rino” Colombo con il cappello piumato

L’addio di Asso al bersagliere più anziano

Rino è stato vinto dal Covid a cent’anni

Era il fante piumato più longevo della Lombardia, fino a pochi mesi fa stava benissimo

Ha combattuto la Seconda guerra mondiale come bersagliere tornando ad Asso in buona salute, ma non è riuscito a sconfiggere un nemico subdolo come il Covid. Non deve ingannare l’età, Amatore “Rino” Colombo, nonostante i 100 anni e sei mesi era in buona salute. Il più anziano bersagliere della Lombardia, per anni presidente del gruppo erbese e dei combattenti e reduci, ha lasciato i suoi cari e i tanti amici giovedì. Solo a novembre la festa per i cento anni in municipio ad Asso con la presenza di amministratori e familiari. «Mio padre era in buona salute se si considera l’età, prima dell’avvento del Covid era autosufficiente e lucidissimo. Ha vissuto ottimamente 100 anni e cinque mesi, l’ultimo mese purtroppo il Covid lo ha debilitato», spiega il figlio Marco. Per i bersaglieri della Lombardia era un punto di riferimento: «Era tesserato con noi dal 1 gennaio 1964, era il bersagliere più anziano della Lombardia – spiega Giuseppe Gilardi capogruppo dei bersaglieri di Castelmarte - Saremo di certo presenti al funerale, lo ricordiamo tutti con affetto, il presidente della sezione di Erba Doriano Mauri e tutti i nostri iscritti».Ad Asso quando si comprava l’abbigliamento era normale dire “andiamo al Bottegone”: «Ad Asso il negozio era in pieno centro. Lo ha chiuso nel 1995, era in via Giacomo Matteotti. Lo chiamavano il Bottegone perché vendeva anche lana e materassi – spiegava durante la festa per i cento anni del padre la figlia Marina - Era partito con due negozi di stoffe dopo la guerra ad Asso ed Introbio, poi ha ampliato i prodotti in vendita includendo anche l’abbigliamento. La tradizione la continua ora mio fratello che è proprietario del “Vero & Falso” ad Erba». Colombo è stato bersagliere durante la guerra e a Nizza si occupava anche degli approvvigionamenti per i militari italiani parlando francese. Colombo è stato impegnato anche nelle associazioni: «Mio padre era stato presidente della sezione dei bersaglieri e presidente dei combattenti e reduci ad Asso, quest’ultimo incarico lo aveva lasciato da poco tempo. Negli ultimi anni viveva ad Erba». Restano, tra le altre, le parole incise sulla targa consegnata a Rino Colombo in municipio durante il ricevimento per i 100 anni: «A chi per 100 anni è stato uomo, cittadino e testimone. A chi per 100 anni è stato non solo memoria, ma anche presenza preziosa del paese e per il paese».

(Giovanni Cristiani)


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