La produzione di stampanti 3D  Un’innovazione made in Lecco
Andrea Radaelli (a sinistra) è tra i soci della Sharebot di Nibionno

La produzione di stampanti 3D

Un’innovazione made in Lecco

La Sharebot di Nibionno presenta un nuovo strumento di utilizzo

Una raccolta di fondi sul web per finanziare l’investimento

La Sharebot di Nibionno, una start up che produce stampanti 3D, presenta Sharebox3D. È uno strumento che «cambierà per sempre - si legge in una nota dell’impresa lecchese - il modo di usare, gestire, archiviare, visualizzare e condividere i file per la stampa 3D».

Oggi la stampa 3D è composta da diverse fasi che costringono l’utilizzatore ad interfacciarsi con più strumenti prima di arrivare a realizzare il proprio oggetto.

«Con Sharebox3D - spiega l’impresa di Nibionno - il processo di stampa verrà semplificato e migliorato, portando la user experience ad un nuovo livello».

Per lanciare il nuovo strumento, Sharebot ha pensato di avviare una campagna di crowdfinding (raccolta di fondi attraverso il web, uno strumento di finanziamento utilizzato da molte aziende appena nate ) sul sito di Indiegogo per poter raggiungere e coinvolgere nel progetto il maggior numero di persone

Come informa l’impresa, Sharebox3D è un prototipo testato e funzionante, nato dal reparto ricerca e sviluppo di Sharebot, pronto per essere industrializzato e lanciato entro la fine del 2015. «Con Sharebox3D l’intero processo di stampa e l’approccio stesso alla stampa 3D sarà innovato,rivoluzionando quelli che fino ad oggi erano i punti fermi di questa tecnologia».

Il lancio della campagna avverrà lunedi 19 su Indiegogo. Da lunedi 12 sarà aperta la pagina facebook che accompagnerà il lancio del progetto; e da lunedi 19 sarà possibile accedere al minisito dedicato dove si potrà rimanere aggiornati sul proseguimento della campagna e sullo sviluppo del progetto attraverso articoli, video e immagini su Sharebox3D.

Sharebot (il marchio unisce share: condivisione, e bot, di robot) occupa 23 persone che hanno un’età media inferiore ai 35 anni. Secondo le stime, il fatturato di questo esercizio dovrebbe aggirarsi sui 2 milioni di euro.

La storia di Sharebot racconta di un’impresa innovativa. Una storia di successo, cominciata nell’autunno del 2013, con la costituzione della società a responsabilità limitata. I soci della ditta sono: Andrea Radaelli, Matteo Abbiati, Arturo e Ambrogio Donghi e Cristian Giussani.


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