La ’ndrangheta miete vittime
Cinque omicidi in sei anni

Guanzate, Cadorago, Fino Mornasco: il triangolo delle Bermude della malavita organizzata nel Comasco

Formano un triangolo perfetto, a unire i punti sulla cartina: Villa Guardia, Appiano Gentile, Bregnano. E, in mezzo, Guanzate, Cadorago e Fino Mornasco. In questo triangolo delle Bermude made in Como tra l’estate 2008 e il 2014 sono state ammazzate cinque persone e, in ben quattro casi, i corpi sono stati fatti sparire, sotterrati in giardini, boschi, maneggi.

È una scia di sangue che fa spavento, quella tracciata in questo angolo di provincia. Cinque omicidi con, sullo sfondo, l’ombra della ’ndrangheta o, quantomeno, di personaggi legati al mondo dei clan calabresi.

Le modalità dei delitti la dicono lunga, in ogni caso, sull’esistenza di killer spietati. Professionisti della pistola e del coltello, che non hanno esitato a macchiarsi di delitti atroci. L’ultimo, in ordine di tempo, lo scorso inverno. Quando, da Fino Mornasco, è sparito Ernesto Albanese, piccolo spacciatore per conto di malavitosi affiliati alla ’ndrangheta. Albanese, scopriranno mesi dopo i detective della squadra mobile, venne ucciso in modo barbaro, accoltellato decine di volte. È morto dissanguato, mentre implorava pietà, in un bosco di Guanzate. Il corpo sepolto in un giardino, sempre a Guanzate.

La striscia di sangue era iniziata nell’estate del 2008, quando a Bulgorello di Cadorago, al bar Arcobaleno, fa irruzione un motociclista armato di pistola, chiama per nome Franco Mancuso, che era seduto a un tavolino, gli spara e lo ammazza. L’assassino non sarà mai identificato. L’anno successivo, siamo ad aprile, tocca ad Antonio Tedesco, ucciso con un colpo alla testa nel maneggio di Salvatore Di Noto durante un finto rito di affiliazione alla ’ndrangheta. E siamo a tre.

Gli ultimi due morti ammazzati sono i fratelli Deiana.

Scomparsi da Villa Guardia e uccisi chissà dove. Salvatore, sospettano gli inquirenti, nella zona tra Appiano e Olgiate. Cinque delitti. Quattro cadaveri fatti sparire. E una provincia che si scopre violenta da far paura.

© RIPRODUZIONE RISERVATA