La latteria Valenti passa al Comune  «Patrimonio storico»
La latteria Valenti di Talamona (Foto by foto archivio)

La latteria Valenti passa al Comune

«Patrimonio storico»

Talamona, l’assemblea dei soci ha determinato la cessione gratuita dell’edificio alla comunità. Collaborazione con il Fai per la sua riqualificazione.

È ufficiale: la latteria Valenti diventa proprietà comunale. Nella recente seduta di consiglio, l’amministrazione ha approvato l’atto ufficiale di acquisizione a titolo gratuito della latteria sociale Valenti, un pezzo di storia di Talamona. «Ci siamo trovati di fronte a una scelta importante - le parole del sindaco Fabrizio Trivella -. Acquisire l’edificio oggi come oggi è un’azione di forte impatto anche sul Comune, se consideriamo le ristrettezze economiche in cui versano gli enti locali e la necessità di interventi sull’edificio. Sono però fermamente convinto che l’amministrazione, in quanto rappresentante della comunità, non può e non deve perdere queste occasioni di valorizzazione del patrimonio comune, storico, urbanistico e culturale. Ringrazio di cuore gli ex soci della latteria per la disponibilità e la collaborazione che hanno dimostrato, e per la scelta importante che l’assemblea ha fatto di cedere gratuitamente il bene più importante che possedeva alla comunità talamonese». E ancora: «C’è necessità di intervenire con una certa urgenza sullo stabile che non si trova in ottime condizioni».

Sulla futura destinazione d’uso, sono state elaborate diverse valutazioni, «ma il punto fermo dal quale partiamo è la collaborazione con il Fondo per l’ambiente italiano (Fai), che ha già manifestato il suo interesse per la valutazione di un eventuale progetto di riqualificazione - prosegue il sindaco -. E ricordo che il Fai ha investito già molto sul territorio di Talamona, in particolare sull’Alpe Pedroria». Sull’alpeggio, infatti, la fondazione ha ristrutturato edifici, un calecc, ha ripristinato alcuni percorsi e «il suo intento è quello di lanciare la produzione del latte e del Bitto secondo l’antica tradizione, quindi l’intervento sulla latteria potrebbe significare una sorta di completamento di questo progetto».

È toccato al consigliere Maurizio Giboli ripercorrere l’iter che ha portato alla fase attuale. Il 12 giugno 2017 il Comune ha ricevuto una comunicazione dall’Ats della montagna relativa alla revoca del decreto di riconoscimento di idoneità del 1999, rilasciato dalla Direzione generale sanità di Regione Lombardia, all’impianto della ditta “Latteria sociale Valenti”. Il 28 ottobre dello stesso anno la riunione di soci e non soci per la prima volta è chiamata a valutare e predisporre la messa in liquidazione e la chiusura della ditta. L’assemblea riunita conviene che l’immobile venga donato al Comune di Talamona e destinato a una funzione di pubblica utilità, come indicato nello statuto della latteria all’artico 38, secondo cui in caso di scioglimento della società il capitale sociale deve essere devoluto a scopi di beneficenza. L’otto marzo di quest’anno, alla presenza del notaio Giulio Vitali, viene convocata nuovamente l’assemblea dei soci aventi diritto di voto, per deliberare il formale scioglimento della società e procedere con l’iter di donazione dell’immobile al Comune di Talamona.

In quella sede è stato nominato quale liquidatore l’ingegner Norberto Riva, che ha portato all’espletamento delle procedure necessarie. «Ringrazio - ha terminato Giboli - i soci e chi in questi due anni ha portato avanti l’iter relativo alla latteria affinché la struttura trovasse un destino, grazie agli uffici comunali e a Riva. Ora la latteria potrà entrare a fare parte di un circuito culturale importante di Talamona che comprende anche, per la sua collocazione, casa Valenti, il lavatoio ristrutturato, casa Bertolini e casa Uboldi completando così questo nucleo interessante».


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