La guerra e quei ragazzi mai tornati  «Non ripetiamo gli errori del passato»
I cannoni da 149/35S che sovrastano il forte Montecchio

La guerra e quei ragazzi mai tornati

«Non ripetiamo gli errori del passato»

Colico, Curioni ha ricostruito la storia dei 63 caduti del paese

nel corso del primo conflitto mondiale

Un modo diverso per ricordare i caduti, tutti, della Grande Guerra. Senza retorica, ma con tanta commozione e rispetto per i morti di quella immane tragedia, anche se i fatti d’arme sono oramai lontani più di cent’anni.

A Colico, all’Auditorium Ghisla prima e a Forte Montecchio Nord poi, grazie al lavoro di ricerca portato avanti dalla penna nera Adriano Curioni, saranno ricordati i 63 caduti di Colico nel primo conflitto mondiale. Curioni ha voluto raccogliere in questi anni la storia di ognuno di loro.

Domani alle 21, presso l’auditorium, l’associazione musicale “Gaudenzio Dell’Oca”, con il patrocinio del Comune organizza il concerto “Guerra e Pace” diretto dal maestro Armando Saldarini.

Il 4 novembre alle 10, poi, la cerimonia vera e propria sul tetto del forte dove sono posizionati i cannoni da 149/35S, all’ombra della bandiera italiana.

Alle 10 prenderà il via la cerimonia con una sfilata dal piazzale d’armi fino al tetto dove saranno posizionate le 63 croci a ricordo dei caduti colichesi.

L’articolo completo sul giornale in edicola.


© RIPRODUZIONE RISERVATA