La buona scuola?

«Una gran bufala»

Sindacati contro

Il decreto che stabilizza i precari non soddisfa

In provincia sono 800 docenti, ma i posti meno

Non torna il numero delle cattedre scoperte

La buona scuola? «Una gran bufala» Sindacati contro
1Giorno delle nomine dei supplenti lo scorso agosto 2 Mario Rampello Cisl scuola3 Giuseppe Pellegrino Uil scuola

Lecco

Al centro del decreto scuola, atteso per venerdì, la stabilizzazione dei precari. La stabilizzazione di 140 mila precari italiani di cui 800 lecchesi.

Nelle scuole del territorio però il posto per tutti questi insegnanti non c’è. Non ci sarà a settembre 2015 e neppure l’anno successivo.

Si parla della stabilizzazione di 800 precari, di cui 250 nelle scuole superiori, e gli altri divisi tra materne, elementari e medie, con punte all’insù nelle materne dove c’è un notevole giro di insegnanti precari: tutte donne. Donne che attendono da decenni un posto fisso: lo scorso settembre sono entrate in ruolo insegnanti cinquantenni dopo oltre vent’anni di supplenza.

Se la scuola utilizzasse il linguaggio contrattuale delle aziende, si potrebbe definire questo decreto come la trasformazione di contratti a tempo determinato, in contratti a tempo indeterminato, e alle fine non si eliminerebbe il precariato.

Le assunzione, sempre che si facciano, riguarderanno solo i Gae, ovvero i docenti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento, per gli altri nulla da fare.

I sindacati bocciano il premier e non si fanno grandi illusioni.

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