Intrecci sul lago di Lugano

dello scandalo Carige

Arrestato anche un consigliere comunale di Lugano già sotto processo a Como: con i soldi sottratti alla banca sarebbe stato acquistato un albergo a Paradiso

Ha messo in subbuglio anche la politica ticinese l’inchiesta della Guardia di Finanza di Genova che ieri ha eseguito sette ordinanze di custodia cautelare nell’inchiesta su irregolarità e truffe ai danni della Carige, la Cassa di risparmio di Genova e Imperia.

Tra gli arrestati, oltre al leader del gruppo bancario-assicurativo Giovanni Berneschi (vicepresidente dell’Abi), c’è anche l’imprenditore luganese Davide Enderlin Jr., presidente della Pallavolo Lugano e consigliere comunale a Lugano del Partito Liberale Radicale.

Enderlin è noto anche alla giustizia comasca: nel giugno del 2009 era stato condannato a quattro anni per frode fiscale in una vicenda su false fatturazioni.

Enderlin secondo gli inquirenti sarebbe coinvolto nelle operazioni irregolari che avrebbero consentito ad alcuni ex amministratori del gruppo genovese di trasferire illecitamente in Svizzera circa 21 milioni di euro. Parte di questa somma sarebbe stata investita nell’acquisto dell’hotel Holiday Inn di Lugano Paradiso, attraverso vari passaggi con società di mezzo mondo. Enderlin è sospettato di avere aiutato questa operazione di riciclaggio tramite una sua società di diritto lussemburghese. Tra gli arrestati figura anche l’italiano Sandro Maria Calloni, residente a Lugano.

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