In Api il nuovo contratto dei manager  La bilateralità e il “quadro superiore”
La sala dell’Api di Lecco in occasione della presentazione del contratto dei dirigenti

In Api il nuovo contratto dei manager

La bilateralità e il “quadro superiore”

Nella sede di via Pergola sono state presentate le novità normative

Mauro Gattinoni: «Nasce una figura intermedia pensata sulle esigenze delle nostre imprese»

Lo strumento della bilateralità per le previdenza, la sanità, la formazione. E la nuova figura del quadro superiore, che negli organigrammi aziendali si colloca tra gli impiegati ed i dirigenti.

Sono le novità che caratterizzano il contratto nazionale siglato da Federmanager (per i dirigenti e i quadri superiori) e la Confapi. Il nuovo accordo, che nel Lecchese riguarda un’ottantina di piccole e medie imprese (su circa 54o iscritte all’Api), è stato presentato nella sede di Api Lecco, in via Pergola. Per l’associazione delle piccole e medie imprese i saluti sono stati portati da Sandro Bonaiti, che è il delegato per le relazioni industriali. In platea una ventina tra manager e imprenditori.

Come spiega Mauro Gattinoni, direttore di Api Lecco, «con gli strumenti della bilateralità si vuole dare ai dirigenti delle nostre imprese un servizio aggiuntivo ed una maggiore copertura sul piano previdenziale e sanitario. Mentre la formazione è uno strumento importante per garantire l’aggiornamento professionale e l’occupabilità dei dirigenti che, quindi , possono contare su una maggiore spendibilità sul mercato del lavoro del lavoro». Passiamo all’altra, grande novità introdotta dal contratto nazionale: la figura del quadro superiore, che può essere definito uno junior manager. «Una figura contrattuale - spiega Gattinoni - che risponde alle esigenze delle piccole e medie imprese , poiché vi può apportare una cultura manageriale ad un costo sostenibile per realtà di queste dimensioni».

Per il quadro superiore è prevista una forma di contratto triennale a tutele crescenti, soprattutto in termini di risarcimento in caso di uscita dall’azienda. Dal punto di vista economico, se un dirigente ha uno stipendio mensile lordo di 5200 euro, il quadro superiore si ferma a 3460 euro. La nuova figura può essere assunta dall’esterno o può provenire dagli organici aziendali. In entrambi i casi, si possono aprire prospettive di miglioramento, sia in termini professionali (quindi delle competenze e delle conoscenze) sia in termini di carriera.

Nell’incontro all’Api di Lecco, i punti del contratto sono stati presentati da Franco Colombo, componente della giunta di Confapi per le relazioni industriali. Mentre Mario Cardoni (direttore generale di Federmanager) ha presentato “La certificazione delle competenze manageriali per la competitività delle piccole e medie imprese”. Gli “Strumenti della bilateralità manageriale nelle piccole e medie imprese» sono stati presentati da Armado Occhipinti, direttore generale Previndapi e Fasdapi.


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