Imberido disposta a comprare sicurezza

Vigilanza privata per dire basta ai ladri

La frazione si era già detta disponibile ad acquistare un sistema di telecamere

Ora l’idea della sorveglianza pagata dalle famiglie per scacciare l’incubo furti

Imberido disposta a comprare sicurezza Vigilanza privata per dire basta ai ladri
I residenti di Imberido credono nell’azione delle forze dell’ordine ma vogliono integrarla
(Foto di foto Cardini)

A Imberido i cittadini sono sempre più determinati a comprarsi la sicurezza: non più solo le telecamere che il Comune non ha i soldi per fornire – come prospettato nei giorni scorsi al sindaco - bensì ora anche un servizio di vigilanza privato, di frazione.

I residenti hanno deciso di interpellare una nota società, che fornisce normalmente il servizio alle attività commerciali.

Intanto, nasce anche “Imberido sicura”: riunisce i cittadini avvezzi alle tecnologie, dotati di telefonini smartphone abilitati al servizio Whatsapp, che permette di inviare messaggi semi gratuiti e contemporaneamente a interi gruppi di destinatari.

Nel caso specifico, chi fornirà il numero del proprio cellulare al coordinatore di “Imberido sicura” (inviando una e-mail a [email protected]) riceverà poi le notifiche in caso di facce sconosciute, viste in giro per il rione o di veri e propri reati.

Naturalmente, tutti devono contribuire all’allerta con le proprie segnalazioni, che si diffonderanno in tempo reale tra compaesani e vicini; con un analogo sistema, ma ricorrendo alla pagina di Imberido del social network Facebook, un paio di giorni fa la frazione ha reagito alla presenza di malintenzionati in via Piave, dove è stato tentato un furto.

Tutti i dettagli nell’ampio servizio su “La Provincia di Lecco” in edicola sabato 21 febbraio.

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