Il Sondrio Festival, sguardo dallo spazio al mondo che muta
L’opera Poseidon di Raffaele Cornaggia realizzata lo scorso anno e simbolo del Festival

Il Sondrio Festival, sguardo dallo spazio al mondo che muta

Edizione 33. Presentato ufficialmente il programma. Manifestazione dal 14 al 17 e dal 21 al 24 novembre. Ospite speciale sarà l’astronauta Paolo Nespoli.

Fra uno sguardo dallo spazio e il microcosmo degli insetti, Sondrio Festival anche quest’anno accompagnerà il pubblico a scoprire ecosistemi unici e inviterà a riflettere sulla necessità di tutelare l’ambiente. Uno spirito nato fin dalla prima edizione, sempre al centro dell’attenzione anche in quest’annata numero 33. L’hanno spiegato ieri l’assessore alla Cultura e presidente di Assomidop Marcella Fratta e Simona Nava, direttore del festival, presentando ufficialmente il cartellone della manifestazione, in calendario a novembre, dal 14 al 17 e poi dal 21 al 24. «Avremo film da tantissime nazioni – ha sottolineato Fratta -, in una rassegna che fa conoscere la nostra città nel mondo e fa sì che il mondo arrivi in città. Dal primo anno il festival si impegna perché si formi una coscienza ecologica, Sondrio ha fatto la sua parte e continuerà a farla in maniera sempre più significativa, con ospiti di grande valore e focus sulle problematiche più attuali».

Le serate della Mostra internazionale dei documentari sui parchi anche quest’anno infatti vedranno protagonisti nomi molto noti: come preannunciato nelle scorse settimane al Sondrio Festival sarà ospite l’astronauta Paolo Nespoli, insieme all’ex presidente dell’Agenzia spaziale italiana Roberto Battiston, ma ci saranno anche il documentarista Keith Partridge e i conduttori tv Alessandro Cecchi Paone, Massimiliano Ossini e Emanuele Biggi, quest’ultimo accompagnato dal team della trasmissione “Geo” con Francesco Tomasinelli, Marco Castellazzi e Filippo Thiery, il meteorologo che sarà protagonista di una serata con il glaciologo Claudio Smiraglia.

Non solo: «Nella manifestazione dedicata alla bellezza del creato - ha spiegato ancora Fratta - abbiamo deciso di inserire momenti artistici diversi, con un concerto proposto dal Cid e uno spettacolo di danza, per portare in scena momenti di bellezza per tutte le sensibilità». Come tradizione, un elemento chiave saranno le attività didattiche rivolte alle scuole, nella prima settimana sul territorio della provincia con il “Fuori festival” e poi con i laboratori in città: «Quest’anno i bambini iscritti sono oltre diecimila - ha sottolineato Nava -, con le attività sul territorio puntiamo a raggiungere tutti con un’offerta didattica interessante e variegata, uno dei significati fondamentali di questa manifestazione». Un elemento rimarcato - oltre che da Fratta - anche da Maurizio Gianola, componente del comitato scientifico del festival, fra i primi promotori della manifestazione, che ha sottolineato come il messaggio lanciato da tanti anni dalla rassegna sia «vicino» all’appello dei ragazzi impegnati nei “Fridays for future”.

Come ogni anno, a sostenere il festival insieme ad Assomidop ci sono enti pubblici e sponsor privati (Regione, Provincia, ministero dei Beni culturali, Aevv energie, Iperal, A2a, Pezzini, Banca Popolare di Sondrio, Credito Valtellinese, Carugo, Nino Negri), con un contributo particolare per le attività didattiche da parte di ProValtellina e il Bim, convinti dell’importanza di portare questi temi ai ragazzi, come hanno sottolineato Lucia Foppoli del comitato esecutivo della Fondazione e il presidente del Consorzio Alan Vaninetti.

E i “totem” del festival per l’edizione 2019 saranno delfini e coccodrilli realizzati dall’artista Raffaele Cornaggia con materiali di recupero, in mostra in piazza Garibaldi.

Tutto è pronto, insomma, per «un appuntamento che i cittadini attendono sempre con affetto», ha sottolineato l’assessore Fratta, perché il Sondrio Festival «è entrato nel cuore della città».


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