Il sindaco sulla 38: «Il 2018 un anno  di grandi opere a Morbegno»
La statale 38 a Morbegno diventerà da dopo l’estate una via cittadina

Il sindaco sulla 38: «Il 2018 un anno

di grandi opere a Morbegno»

Ruggeri elenca le priorità del dopo cantiere. Prima la sistemazione delle strade coinvolte nei lavori. «In città saranno completati o avviati molti interventi».

Per la nuova statale 38, l’arteria stradale principale della provincia, è incominciato il conto alla rovescia. A metà luglio le automobili potranno accorciare le distanze con la valle e da Colico arrivare direttamente a Talamona, oltre il conoide del Tartano, superando quasi totalmente i centri abitati della Bassa Valle, compresa la cittadina più popolosa, Morbegno.

«È una strada voluta dal territorio - dice il sindaco di Morbegno, Andrea Ruggeri - e quello che si sta chiudendo è stato un periodo significativo, anche duro per i residenti che hanno convissuto a stretto contatto con i cantieri. Adesso bisogna concentrarsi su due fronti: gli interventi di ripristino una volta chiusi i lavori della 38 e la valorizzazione della città alla luce di questo grande cambiamento viabilistico. Chiedo allora ai cittadini di avere fiducia nei mutamenti che da quest’estate ci riguarderanno da vicino».

L’amministrazione comunale ha sottoposto ad Anas (titolare dell’intervento sulla 38) una serie di priorità da attuare una volta ultimate le opere sulla nuova strada. «Punti che terremo particolarmente controllati - precisa Ruggeri -, si tratta del ripristino della strada Desco-chiosco sopra l’uscita della galleria e della sistemazione dell’area dove sorge il cantiere principale a Campovico». Occhi puntati anche sulla sistemazione della strada dei Torchi Bianchi e del sentiero del Tovate. «Ma bisognerà realizzare anche la cartellonistica che preveda la segnalazione di Morbegno nord e Morbegno centro all’ingresso e all’uscita della 38. Quindi c’è la partita del ripristino di strade deteriorate dal passaggio dei mezzi di cantiere, sulla quale esistite un capitolato a parte che prevede interventi comune per comune». Ruggeri si dice «sereno» rispetto ai tre anni di lavori sulla 38.

«Abbiamo sempre partecipato in modo costruttivo ai tavoli sulla 38, strada che soprattutto nel primo anno e mezzo di lavorazioni ha creato disagi ai residenti. Nel nostro ruolo di controllore esterno abbiamo ascoltato la voce degli abitanti, ad esempio, imponendo una limitazione dei passaggi dei mezzi pesanti o concordando gli orari degli spari delle mine in galleria. Spiace, invece, che la copertura sopra Campovico chiesta dalla popolazione e da noi sostenuta non sia andata a buon fine, sarebbe stata il giusto risarcimento nei confronti degli abitanti. Invece - rimarca - abbiamo ottenuto migliorie nella copertura e adeguamento dei muraglioni dietro Campovico, sul controllo dei fumi e sul monitoraggio ambientale per i prossimi tre anni sull’abitato».

Adesso per il sindaco è il momento di guardare immediatamente dopo l’apertura della nuova statale. In quest’ottica si stanno portano avanti una serie di interventi viabilistici e urbanistici «che vanno dalla riqualificazione di viale Ambrosetti alla chiusura della convenzione Quadrio-Tirelli per i nuovi parcheggi, dal piano del traffico alla rotatoria al ponte Vanoni, sino alla nuova visione dell’area industriale o alla rinnovata illuminazione pubblica. E poi i lavori a palazzo Malacrida e il futuro ostello. Insomma, il 2018 sarà un anno di grandi opere per valorizzare Morbegno».


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