Il galbiatese Renato Corti cardinale  «Pastore sensibile vicino al suo popolo»
Il neo cardinale Renato Corti, nato a Galbiate nel 1936

Il galbiatese Renato Corti cardinale

«Pastore sensibile vicino al suo popolo»

Per quindici anni vescovo di Novara e stretto collaboratore del cardinale Martini. Premiato il suo «essersi distinto nel servizio pastorale»

Galbiate

Come si è preparato il neo cardinale Renato Corti alla celebrazione di sabato in San Pietro, durante la quale Papa Francesco lo ha creato cardinale? Con una settimana di esercizi spirituali, ovvio. “Ma in un posto particolare”, ha confidato, “l’ospedale. E ho scoperto che è un luogo adatto, nonostante avessi le flebo da mattina a sera su tutte e due le braccia”.

Un problema di salute, superato, che è diventato occasione spirituale: “In questo tempo ho riflettuto e pregato sul discorso 46 di Sant’Agostino che la liturgia ambrosiana delle Ore propone nell’ultima settimana dell’Anno liturgico”.

E sui testi della mistica francese Madaleine Delbrel, che gli hanno permesso di riflettere sul nuovo titolo che da oggi lo contraddistingue: “Cardinale, ovvero colui che lascia entrare nel “cardine” sui cui si regge la propria esistenza la parola di Dio”.

Papa Francesco lo ha definito così: «Un pastore sensibile vicino al suo popolo».

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