Il Centro islamico pensa ai profughi  «Stiamo cercando finanziamenti esteri»
Il centro islamico Assalam di Chiuso. I responsabili vorrebbero aiutare i profughi minorenni

Il Centro islamico pensa ai profughi

«Stiamo cercando finanziamenti esteri»

Da Chiuso all’ambasciata del Bahrein pensando a un capannone a Calolzio

Il senatore Arrigoni subito contro: «Vade retro, siamo pronti alla mobilitazione»

Creare un centro di accoglienza per profughi minorenni, arrivati senza famiglia e per gli orfani, di qualsiasi religione.

È questo il progetto, per ora solo un sogno, del centro islamico Assalam di Chiuso. Un progetto che appunto, è ancora lontano anni luce dall’essere realizzato, che sta però, scatenando polemiche. Soprattutto da quando si è paventata come possibilità, quella di utilizzare un capannone a Calolziocorte.

Abbiamo sentito sulla questione Moez Samti, responsabile del centro “Assalam”, che ha lanciato la proposta alla sua comunità: «Non capisco tutto questo clamore. Al momento non c’è nulla di concreto».

«Stiamo cercando dei finanziamenti esteri - siamo stati anche dall’ambasciatore del Bahrein - servirebbero sicuramente diversi milioni di euro».

Anche se è solo un’ipotesi, è un secco no, quello che arriva dal senatore della Lega Nord, Paolo Arrigoni, ex sindaco di Calolzio: «Un centro di accoglienza per immigrati a Calolzio, finanziato dai Paesi Arabi? Vade retro”. E aggiunge: «Siamo pronti alla mobilitazione».

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