I lavoratori della Provincia
Presidio per il loro lavoro

Ieri sera fuori dalla sala Ticozzi in occasione dell’assemblea dei sindaci: in 115 rischiano il posto «Chiediamo agli amministratori locali di fare la loro parte». Entro il 31 marzo saranno decisi gli esuberi

I lavoratori della Provincia Presidio per il loro lavoro
Il presidio organizzato ieri sera dai dipendenti della Provincia in occasione dell’assemblea dei sindaci

“Io non sono inutile”, “Lavoro = Dignità”, “No Provincia = No servizi”, “Provinciali in esubero: assumere preferibilmente entro il 31 dicembre 2016”. E ancora “Governo e Regioni: per le Province non balletti ma soluzioni”: ieri sera, in occasione dell’assemblea dei sindaci convocata per le 18 in sala Ticozzi è andato in scena il presidio pacifico ma preoccupato dei dipendenti della Provincia, che ancora non conoscono quale sarà il loro futuro.

Come noto, infatti, con la legge di stabilità è stato disposto dal Governo che ogni Provincia dovrà ridurre del 50% i costi del proprio personale. A Lecco i dipendenti sono complessivamente 236 a ruolo più 6 a tempo determinato: “solo” i primi sono finiti nel calderone dal quale verranno estratti circa 115/120 nomi in base a criteri che da Roma non sono ancora stati comunicati.

Dunque, decine e decine di persone che rischiano di trovarsi su una strada, perché gli enti locali e le altre istituzioni difficilmente saranno in grado di riassorbirli tutti. Inevitabile la grande preoccupazione dei dipendenti di Villa Locatelli, che hanno approfittato dell’assemblea di ieri sera per cercare di sensibilizzare i primi cittadini della Provincia a farsi carico del problema per quanto loro possibile.

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