«Ho ucciso Sharon a botte» L’assassino ha confessato

«Ho ucciso Sharon a botte»
L’assassino ha confessato

Scioccante interrogatorio del giovane che ha ucciso la bimba di Cabiate

«Sì, ho abusato di lei poi l’ho picchiata fino ad ucciderla». È scioccante la confessione di Gabriel Robert Marincat, il giovane in cella con l’accusa di omicidio volontario aggravato per aver ucciso la piccola Sharon.

Questa mattina, davanti al pubblico ministero Antonia Pavan, il giovane - compagno e convivente della madre della bimba - ha deciso di confessare ogni cosa: la violenza sessuale sulla bimba e poi le botte mortali.

Inizialmente arrestato con l’accusa di morte come conseguenza di maltrattamenti in famiglia (un reato che prevede pene fino a 24 anni) e violenza sessuale aggravata, ora il giovane deve rispondere di omicidio volontario. Un omicidio nato come epilogo di una giornata di violenze gravissime ai danni della piccola Sharon Barni, 18 mesi soltanto, che la mamma Silvia aveva affidato alle cure del suo convivente.

La tragedia risale all’11 gennaio scorso. Marincat è nella casa di via Dante, a Cabiate, da solo. Con lui la figlia della sua compagna. La versione di quella maledetta giornata raccontata fino all’altroieri da Marincat recitava più o meno così: attorno alle 15.30/15.45 Sharon, giocando, tirava per sbaglio il cavo elettrico di una stufetta che si trovava sopra una scarpiera. L’elettrodomestico cadendo la colpisce alla testa. Lei piange per un po, ma poi si rimette a giocare. Un’ora più tardi si addormenta.

Soltanto poco prima delle 19 viene chiamato il 118: l’équipe dell’elisoccorso cerca di salvare la bimba, ma invano. Arriverà all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo già morta.

Ieri l’uomo ha invece confessato e ammesso che la ricostruzione dell’accusa - fatta sulla base dell’indagine svolta dai carabinieri di Mariano Comense e della compagnia di Cantù e sulla ricostruzione del medico legale - è quella corretta: a bimba, quel giorno, ha subito abusi sessuali. Quindi è stata strattonata, maltrattata, poi colpite più volte alla testa. Fino alla morte.

Ora la Procura chiedere il giudizio immediato per Marincat.


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