Grandine e voragini. Meleti e ciclabile  colpiti dal maltempo
La voragine che si è creata lungo il Sentiero Valtellina foto Gianatti

Grandine e voragini. Meleti e ciclabile

colpiti dal maltempo

Buche e alberi caduti sul Sentiero Valtellina. Nei campi problemi nella fascia tra Ponte e Piateda.

Ha lasciato il segno il temporale, che nel tardo pomeriggio di lunedì, ha letteralmente investito la provincia e fatto precipitare le temperature: dai 30 gradi di afa estiva la colonnina di mercurio è scesa al di sotto dei 18 gradi in poco meno di un’ora.

Un violento nubifragio, che ha creato non pochi disagi, soprattutto alla circolazione stradale, con una serie di allagamenti di scantinati e prati di fondovalle, tombini che non hanno retto alla forza dell’acqua e, purtroppo, anche qualche grandinata.

In particolare i chicchi di grandine hanno colpito «la fascia frutticola a cavallo tra i comuni di Ponte e Piateda - spiegano i tecnici della Fondazione Fojanini -, con epicentro in località Fiorenza», per intenderci nei frutteti che si trovano alle spalle dei magazzini Melavì.

Di breve durata il temporale, ma di fortissima intensità e i dati della Fojanini lo testimoniano: «Il fenomeno, tipicamente estivo, ha visto un accumulo di precipitazione non particolarmente elevato - una media 15/25 millimetri -, ma con una intensità che ha superato, in alcuni areali, addirittura i 100 millimetri all’ora».

Evidenti segni del passaggio della tempesta sono rimasti sul terreno anche lungo il Sentiero Valtellina, soprattutto nel tratto della pista ciclopedonale, che da Albosaggia scende in direzione di Caiolo ed oltre. Diversi sono i rami che, sia a causa della pioggia che del forte vento, si sono spezzati carambolando a terra. Non ha retto un esemplare di maggiociondolo, il cui tronco si è rotto e l’arbusto ha invaso la carreggiata. A segnalarlo, sono stati alcuni affezionati frequentatori della passeggiata lungo l’Adda, che ieri mattina si sono tra l’altro imbattuti anche in una voragine - un metro circa di profondità -, che si è creata a causa della pioggia, proprio in prossimità del ponte di Caiolo. Un oggettivo pericolo, soprattutto per chi sul Sentiero ama andarci in sella alla due ruote. Ma a monitorare la situazione e a ripristinare la viabilità, come conferma il presidente della Comunità montana di Sondrio, sono stati prontamente inviati i tecnici dell’ente.

«Stiamo facendo tutte le verifiche del caso, oltre a ripulire la carreggiata - dice Tiziano Maffezzini -. Proprio in quell’area è già successo, in passato, che l’asfalto non tenesse a causa della pioggia». Colpevole, pare essere un tubo di smaltimento delle acque nere che, in caso di abbandonanti e forti precipitazioni, erode il terreno.


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