Gran Premio di Monza
la F1 vuole cancellarlo

Levata di scudi dopo le parole di Ecclestone che non vuole rinnovare il contratto con l’autodromo

Dopo le parole di Bernie Ecclestone il Gran Premio d’Italia di Formula 1 è di nuovo a rischio e Monza si schiera compatta a difesa del suo circuito.

Un evento, quello del Gp italiano di settembre, che porta un notevole indotto anche alle strutture ricettive sul lago di Como e nel nostro territorio.

Eppure il patron della F1 questa volta è stato chiaro: «Non credo - ha detto - che dopo il 2016 faremo un altro contratto, il vecchio è stato per noi un disastro dal punto di vista commerciale». La prima reazione è del sindaco, Roberto Scanagatti: «Le dichiarazioni di Ecclestone, oltre a essere sprezzanti nei confronti dello storico circuito di Monza, fanno emergere il suo vero pensiero sulla massima competizione automobilistica mondiale, che per altro governa da tempo immemorabile: e cioè che anche lui si è accorto che la F1 è diventata un pò noiosa e per questo non garantisce più “l’audience» di una volta, perdendo colpi dal punto di vista commerciale. Vuol proprio dire che Ecclestone ha fatto il suo tempo e che sarebbe ora che lasciasse il posto a qualcun altro, magari più in grado di coniugare innovazione, redditività ma soprattutto la passione che la manifestazione continua a scatenare in milioni di appassionati. Il Gran Premio non si tocca».

Poi l’assessore regionale allo Sport ed ex olimpionico, Antonio Rossi: «Le parole di Ecclestone sono preoccupanti. Chiedo l’intervento del Governo per aiutarci a tutelare il Gp che ha scritto la storia sportiva della Formula Uno e che, soprattutto, muove un importante indotto economico e di posti di lavoro per il territorio».

La Sias, la società che gestisce l’Autodromo, si trova in una fase di transizione, in attesa delle prossime elezioni, previste il prossimo 22 luglio: «Siamo seriamente preoccupati per la sorte del Gran Premio, dell’Autodromo - dichiara Andrea Dell’ Orto, Presidente Industriali Monza e Brianza e candidato alla guida di Sias con «Lista 1 sport e rinnovamento» - Ecclestone non sembra lasciare spazio al dialogo. Per lui evidentemente sono più attraenti circuiti con maggiore potenza economica e commerciale, nei paesi emergenti. Qui però c’è la tradizione, con il Parco e la Villa Reale lo scenario è stupefacente, insostituibile. L’Autodromo dovrebbe vivere tutto l’anno, può diventare un polo attrattivo d’eccellenza».

E, ancora, il presidente della Provincia di Monza e Brianza, Dario Allevi: «Il Governo e tutte le istituzioni sono chiamate a schierarsi compatte e senza distinzioni a difesa del Gp: un patrimonio di sport, di prestigio e di fascino che appartiene all’intero Paese - Mi appello a Renzi, a Maroni e a quanti hanno a cuore un appuntamento sportivo che ha saputo scrivere alcune delle pagine più emozionanti della Formula 1».

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia: «Non ci lasceremo portare via il Gran Premio di Monza che ogni anno attira migliaia e migliaia di tifosi da tutto il mondo: ci batteremo uniti, istituzioni e tifosi, perché anche dopo il 2016 questo grande evento mondiale possa proseguire».

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