Ginecologo arrestato, Stasi rassicura: «Il reparto non perderà professionalità»
C’è preoccupazione per il danno di immagine alla struttura sanitaria

Ginecologo arrestato, Stasi rassicura: «Il reparto non perderà professionalità»

La dirigente dell’Azienda ospedaliera incontra i vertici della conferenza dei sindaci. «Intendiamo tenere alto il profilo del reparto a partire dalla dirigenza, servirà tempo».

«L’attività del reparto di Ostetricia e ginecologia andrà avanti puntando sulla massima qualità del servizio». La garanzia arriva dai sindaci.

Gli amministratori pubblici della Valchiavenna sono fiduciosi: il dopo Spellecchia non riserverà brutte sorprese all’ospedale di via Della cereria. Ieri, dopo aver incontrato i dipendenti del presidio per il tradizionale appuntamento pre-natalizio, la direttrice dell’Azienda ospedaliera Maria Beatrice Stasi ha partecipato a una riunione con Patrizia Pilatti, presidente della Conferenza dei sindaci, e con il vicesindaco di Chiavenna Davide Trussoni. «Ci è stata garantita la continuità dell’attività a livello di reparto – è il resoconto di Patrizia Pilatti -. Già dai primi giorni la direzione ha inviato a Chiavenna il direttore della Struttura complessa, dottor Stefano Landi, per occuparsi di questa fase che potremmo definire d’emergenza. Ora si sta lavorando per garantire l’arrivo di una figura stabile e di alto profilo, in modo da garantire quegli standard particolarmente elevati che hanno caratterizzato l’attività degli ultimi anni».

I timori dei lavoratori dell’ospedale e di molti altri cittadini sono stati chiari. Alcuni collegano un’eventuale perdita di professionalità in questo reparto con un complessivo impoverimento dell’ospedale. «Le parole della direttrice sono state molto rassicuranti - prosegue Patrizia Pilatti -. Non c’è alcun motivo per dare spazio ad allarmismo e preoccupazione. Per individuare una figura di alto profilo sarà necessario del tempo, ma la strada scelta è questa. La vicenda Spellecchia, sulla quale non ci esprimiamo, e il futuro del presidio, insomma, sono due cose ben separate».

Anche secondo Trussoni il percorso intrapreso dalla Regione, che proprio in autunno ha garantito la continuità all’attività del punto nascite, è finalizzato al mantenimento di questo servizio nella città della Mera.

«Dopo questa fase di emergenza, c’è la volontà di trovare una soluzione efficace e stabile, per non compromettere il funzionamento del punto nascita – ribadisce Trussoni -. Abbiamo avuto ampie rassicurazioni. Indipendentemente dall’esito dell’iter che si svolge nei tribunali, il servizio non verrà meno. È emerso un impegno concreto nei confronti del mantenimento di questo reparto, come si era stabilito proprio nei mesi scorsi. Al di là del numero di parti, siamo tutti d’accordo per garantire questo servizio, indispensabile, che faremo di tutto per mantenere nella nostra città».

Intanto decine di donne si preparano all’iniziativa “pro-Spellecchia” di venerdì. Sono previsti sia una riunione di confronto, sia un momento finalizzato a esprimere pubblicamente la solidarietà nei confronti dell’ormai ex-primario Domenico Spellecchia accusato di violenza sessuale continuata.


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