Fusione a tre, frenata per il referendum  Osnago e Lomagna ormai ci credevano
Il sindaco di Cernusco, Giovanna De Capitani (Foto by foto Cardini)

Fusione a tre, frenata per il referendum

Osnago e Lomagna ormai ci credevano

Interrotto il processo a causa della decisione di Cernusco di rivolgersi ai cittadini

«Legittimo ma c’è profondo rammarico perché ora si perderà del tempo»

La decisione di Cernusco di prendere una pausa di riflessione sul percorso di fusione e di parlarne prima con i cittadini «di fatto, pone fine al percorso di fusione a tre, così come è stato dibattuto e studiato in questi mesi», dicono i sindaci di Osnago e Lomagna, Paolo Brivio e Stefano Fumagalli.

Decisione legittima, riconoscono, e non potrebbe essere altrimenti, ma che vedono «con profondo rammarico».

Mette fine, non si sa fino a quando, a un riassetto istituzionale «che avrebbe rappresentato, e ne siamo molto convinti, a un fattore di innovazione e a una storica occasione di sviluppo del nostro territorio».

Adesso i due paesi hanno in mano lo studio di fattibilità dell’Ancitel, la società dell’associazione nazionale dei comuni specializzata in questioni di ingegneria istituzionale.

Fumagalli e Brivio ci mettono una punta di polemica in questa presa d’atto: «La decisione di Cernusco è maturata nelle ultime settimane ed è stata anticipata, nella commissione intercomunale che ha seguito l’iter dello studio, ancor prima che i commissari stessi e tutti gli altri amministratori comunali potessero leggere e approfondire i contenuti del lavoro compiuto da Ancitel».

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