Funerali senza la messa   Solo l’addio in cimitero
Il prefetto Formiglio ha emesso nuove disposizioni sui funerali

Funerali senza la messa

Solo l’addio in cimitero

La direttiva La Prefettura di Lecco vieta le cerimonie in chiesa e i successivi cortei. E anche alla benedizione al camposanto sono ammessi solo i parenti stretti

Funerali senza messa ma solo con una benedizione al cimitero con i soli familiari più stretti.

Quindi, niente parenti a dare l’ultimo saluto al caro estinto, in tempi di coronavirus. Questa era la primissima direttiva operativa a seguito dei contenuti del Decreto del Consiglio dei ministri firmato dal presidente Giuseppe Conte domenica notte. Una direttiva che si è poi leggermente “ammorbidita” con il passare delle ore, fino alla conferma definitiva. Che rappresenta comunque una “stretta” rispetto a quanto accadeva fino a pochi giorni fa.

La conferma

La conferma delle nuove restrizioni anche sul fronte delle cerimonie funebri viene dal prefetto Michele Formiglio, ora in quarantena così come il viceprefetto aggiunto Marcella Nicoletti, una precauzione adottata per via dei fatto che i due funzionari, la scorsa settimana, hanno preso parte a una riunione di protezione civile a Milano a seguito della quale uno dei partecipanti è risultato positivo al tampone per il Covid-19 (al quale sono stati entrambi sottoposti e si è in attesa dell’esito, anche se godono di ottima salute).

Una “stretta” necessaria, per la Prefettura, che, in applicazione dei contenuti del Decreto del Consiglio dei ministri, sta vigilando sulle misure di contenimento del contagio. Fino alla scorsa settimana, le messe funebri non erano infatti state sospese. Erano limitate ai soli parenti stretti, senza cortei, per evitare assembramenti. Il nuovo decreto impone invece misure più drastiche, come precisato dal prefetto al punto nove delle indicazioni operative trasmesse a tutti gli enti territoriali, alle istituzioni e alle forze dell’ordine. «È sospeso ogni tipo di manifestazione, anche le cerimonie civili e religiose, compresi matrimoni ed unioni civili e funerali. Si ritiene debba essere consentita la benedizione della salma al cimitero, nel rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie con particolare riferimento alla distanza interpersonale di un metro ed alla presenza dei soli familiari più stretti».

Poche persone

«In pratica, sono sospese le messe – spiega Francesco Ferranti, dell’omonima impresa di Pompe funebri lecchese –. Il feretro viene accompagnato direttamente al cimitero per la sepoltura, previa una breve cerimonia di benedizione. Per chi invece a scelto la cremazione, si va direttamente al forno crematorio, con il successivo trasferimento al cimitero per la benedizione e la sepoltura. Alla presenza dei parenti più stretti, 4-5 persone».

«La prassi che adottiamo, d’accordo con le istituzioni, è di non comunicare pubblicamente l’orario della cerimonia in modo da evitare la partecipazione: solo con i familiari più stretti, al cimitero, all’aperto, una semplice preghiera e una benedizione» , spiega il prevosto di Lecco, monsignor Davide Milani.


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