Fuga anti Zamperini  Da Fratelli d’Italia  se ne vanno in venti
Giacomo Zamperini, contestato dai suoi

Fuga anti Zamperini

Da Fratelli d’Italia

se ne vanno in venti

Alla vigilia delle elezioni comunali il gruppo perde una buona parde di iscritti in contrasto con la posizione del consigliere comunale sulla scelta del candidato da sostenre

Fratelli d’Italia perde qualche pezzo proprio alla vigilia delle elezioni comunali: in venti annunciano le dimissioni in aperta polemica con Giacomo Zamperini, coordinatore provinciale reo di non esserci confrontato con i militanti nella scelta del candidato da sostenere. Ma i vertici fanno spallucce: «Si erano già dimessi a luglio. E comunque è solo un modo per concretizzare i contatti con Ncd che esistono già da tempo».

L’aria di fronda che si respirava nei giorni scorsi in seno al partito si è dunque concretizzata con una lettera in cui una ventina di iscritti lecchesi e diversi “grandi elettori” si scagliano contrp Giacomo Zamperini lasciando ufficialmente Fdi-An. Tra loro, Christian Bianchi, Cristiano Palà (membri del direttivo provinciale) e Pamela Maggi (componente sia del direttivo che della costituente provinciale).

Nel mirino della ventina di scissionisti, «l’immobilismo della Direzione nazionale e regionale per la risoluzione delle problematiche presenti in provincia di Lecco», «la pessima gestione da parte del portavoce provinciale delle campagne elettorali», con la «non condivisione del candidato sindaco alle elezioni lecchesi (Alberto Negrini, sostenuto con Lega e Forza Italia, ndr.), appoggiato senza alcuna consultazione con i militanti».

Infine, il riferimento al futuro, considerato che i dimissionari hanno annunciato che stanno valutando «la creazione di un nuovo soggetto politico di destra per partecipare alle prossime elezioni» e con il quale si apprestano ad appoggiare l’altro candidato di centrodestra, l’ex sindaco Lorenzo Bodega, sostenuto da Ncd.

La replica dei vertici locale e regionale di Fratelli d’Italia non si è fatta attendere. Paola Frassinetti, portavoce regionale, ha in primo luogo rimarcato che «la maggior parte di quelli che si sono dimessi ieri lo aveva già fatto a luglio del 2014» e che «il collegamento tra la fuoriuscita di una decina di persone, la cui quasi totalità non è neppure residente a Lecco e non ha rinnovato la tessera nel 2015, e le prossime elezioni appare molto strumentale. Siccome sembrerebbe che qualcuno di questi fuoriusciti sia da tempo in trattativa con Ncd, non vorremmo che questo fosse solo il preludio per andare a fare da stampella al progetto neo-centrista di Bodega».

Dal canto suo, Zamperini taglia corto. «Molti in politica sono abituati a cambiare bandiera ». Al solito, però, non si fa mancare una battuta: «Il Giovedì Santo tutti ricordiamo l’ultima cena di Gesù con gli apostoli ed il tradimento di Giuda: forse potevano scegliere un giorno migliore per comunicarci la loro decisione». n C. Doz.


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