Giovedì 12 Giugno 2014

Frecciarossa e Italo corrono

La tecnologia è made in Lecco

1 La Dot System occupa venti addetti a Lomagna 2 Il titolare dell’impresa brianzola Luciano Scaccabarozzi

I monitor di comando del Frecciarossa, la gestione della rete di comunicazione di bordo dei Frecciargento, apparati di Italo: nascono tutti a Lomagna, in un’azienda che più brianzola non si può.

E’ la Dot System, sede in via Marco Biagi, 20 dipendenti per lo più nel settore ricerca, sviluppo, test e collaudo ed un indotto di almeno altre 20 persone, che lavora con i più grandi nomi e player dell’industria ferroviaria mondiale: Alstom, Bombardier, Faiveley, Ferrovie dello Stato, Ansaldo Breda fino ad arrivare ai nuovi player asiatici, come Cnr Dalian e Mosong.

Nata nel 1990 a Montevecchia da tre soci attivi nel campo dell’elettronica di controllo per apparati industriali, un anno dopo si è aggiunto l’attuale titolare e presidente, Luciano Scaccabarozzi, che lavorava nel campo dell’immagine. Nel 2006 si è trasferita a Lomagna e nel corso del tempo la produzione si è spostata verso gli apparati per il settore ferroviario, che oggi costituiscono la totalità del fatturato. Ieri mattina è stata presentata l’attività e gli obbiettivi per il futuro.

Tipicamente la Dot System è quella che si definisce una multinazionale tascabile, nel senso che vende almeno il 40% dei prodotti all’estero, metà in Europa e metà in Cina, su un fatturato complessivo di 8 milioni di euro. «Ma nei prossimi anni – dice Scaccabarozzi – la nostra attività sarà ancora più rivolta all’estero e in particolare in quei mercati dove la domanda di mobilità su ferro è elevata, come Russia, Brasile e Paesi arabi. Senza ovviamente trascurare il mercato europeo e asiatico, dove siamo già presenti da tempo».

Le condizioni di viaggio dei pendolari sulle linee lecchesi, in questi giorni funestate dai malfuzionamenti degli impianti di condizionamento, non sono dimenticate da Scaccabarozzi: «Le porte e l’aria condizionata sono i talloni di Achille di ogni treno», commenta, ben felice di non occuparsi dei prodotti che governano questi sistemi.

La piccola multinazionale di Lomagna si prepara a rafforzare la propria presenza sui mercati esteri con soluzioni innovative, che saranno presentate a settembre all’Innotrans di Berlino, la più grande fiera dedicata al settore: «All’Innotrans presenteremo alle industrie e agli operatori del settore, le nostre soluzioni e i nostri prodotti e una soluzione altamente innovativa per il mercato ferroviario, che, potrebbe essere impiegata anche in altri settori, come quello navale, ad esempio».

Come scritto, il fatturato del 2013 della Dot System è stato di circa 8 milioni e il risultato netto del 22%, in linea con quello del 2012. Cina e Europa si dividono la quota di fatturato all’estero.

«Ma nei prossimi anni - sottolinea Luciano Scaccabarozzi - la nostra attività sarà rivolta anche a Russia, Brasile e Paesi arabi».

© riproduzione riservata