Forcola, scatta la messa in sicurezza
La frana scesa nel dicembre scorso ha creato non pochi problemi

Forcola, scatta la messa in sicurezza

Dopo la frana. Per il momento è accantonata l’ipotesi di un nuovo tracciato, verrà invece consolidato il versante. Moretti: «I lavori prenderanno il via solo in primavera e la strada non potrà riaprire prima del mese di giugno».

Dopo la frana scatta la messa in sicurezza. Nel vertice tenutosi martedì pomeriggio a palazzo Muzio tra il sindaco di Forcola, Tiziano Bertolini, e il presidente della Provincia, Elio Moretti, insieme con i tecnici è stato condiviso l’intervento più adeguato dopo il crollo del materiale dalla montagna sulla strada: si procederà con il consolidamento del versante, liberando quindi dai massi e ripristinando la sede attuale della strada che sarà di nuovo percorribile a giugno.

«I lavori - fa sapere Moretti - anche a causa delle basse temperature del periodo, non potranno essere iniziati prima di aprile. La durata prevista è di circa due mesi». Lo scorso dicembre, si ricorderà, sul tratto stradale fra le frazioni di Forcola Sirta e Selvetta (al confine con il comune di Colorina) sono caduti 4mila metri cubi di roccia e terra staccatosi dal versante montuoso e in seguito all’evento calamitoso la Provincia ha istituito la chiusura temporanea del tratto tutt’oggi chiuso al traffico. Sfuma così la possibilità di realizzare un tracciato - chiesto agli enti superiori dal sindaco - alternativo alla provinciale, più sicuro in vista di possibili nuovi franamenti della montagna.

«La strada alternativa sarà approfondita in un secondo tempo - spiega Bertolini -. La Provincia ha preso l’impegno di occuparsi del progetto complessivo del tratto di strada nuova per la quale, fra progettazione e reperimento delle risorse economiche, ci vorranno almeno un paio di anni . Partire quindi adesso con il consolidamento del versante è una scelta di buon senso poiché le altre soluzioni erano comunque più lunghe e onerose». Lo studio preliminare della frana, affidato al geologo Giovanni Songini, ha evidenziato la presenza di un ammasso roccioso fortemente fratturato che necessita di un importante intervento di consolidamento della nicchia di frana prima di poter procedere con la rimozione del materiale franato e il conseguente ripristino della sede viabile. Il quadro economico dell’intervento, che verrà realizzato dalla Provincia, sfiora i 500mila euro; risorse che verranno appostate in occasione dell’approvazione del prossimo bilancio, prevista a breve. Intanto già oggi l’opera sarà inserita nella proposta di programma annuale dei lavori pubblici, con un’apposita integrazione.

«Sono molto soddisfatto dell’esito dell’incontro. L’obiettivo raggiunto è frutto della proficua collaborazione tra le istituzioni del territorio. Abbiamo vagliato le varie ipotesi sul tavolo e in completa condivisione abbiamo optato per quella che abbiamo ritenuto la più adeguata. L’elemento prioritario nella scelta è stato il tempo necessario per il ripristino della viabilità. Con questo intervento siamo in grado di restituire, nel minor tempo possibile, la piena praticabilità della strada in condizioni di sicurezza» conclude Moretti. Intanto a Forcola prosegue anche con la sistemazione del curvone sulla strada in località Torraccia-San Gregorio  dove erano caduti dei massi lo scorso autunno, l’iter è già in fase di progettazione definitiva e si attende a breve la conferenza di servizi per partire con le opere in primavera inoltrata.


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