«Fateci riprodurre il nostro lavarello»

A Milano la protesta dei pescatori lariani

Preoccupazione anche sul futuro dell’incubatoio di Fiumelatte

«Fateci riprodurre il nostro lavarello» A Milano la protesta dei pescatori lariani
Le bottiglie utilizzate per la “cova” dei lavarelli all’incubatoio di Fiumelatte

Anche i pescatori lecchesi, insieme ai colleghi comaschi, hanno fatto sentire in modo vigoroso la loro voce ieri mattina a Milano durante l’incontro promosso dall’assessorato regionale all’Agricoltura (da cui dipendono Caccia e Pesca) per ribadire il “no” al divieto di immissione di trote e coregoni, meglio noti come lavarelli, uno dei pesci simbolo del nostro lago.

«Un appello forte, quello arrivato da Palazzo Lombardia - ha sottolineato Luigi Guglielmetti, presidente dell’Aps Como Fipsas , fiancheggiato dal collega lecchese Stefano Simonetti - Siamo tutti compatti, ma purtroppo non sappiamo ancora cosa accadrà domani. C’è però un quesito che va rimarcato, direttamente connesso a questo serissimo problema. Se il “no” del ministero della Transizione Ecologica all’immissione di trote e coregoni proseguisse, che fine sono destinati a fare gli incubatoi di Fiumelatte e Valmorea, leader riconosciuti nella produzione rispettivamente di lavarelli e trote fario? È una domanda al momento purtroppo senza risposta».

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