Eupilio, addio a “Ginio” Pina
Dalla banca all’alimentari di famiglia

Per Carella era un importante punto di riferimento

Eupilio, addio a “Ginio” Pina Dalla banca all’alimentari di famiglia
Virginio “Ginio” Pina aveva 68 anni (foto di Luigi Molteni)

Era il proprietario dello storico alimentari di Carella Virginio “Ginio” Pina, 68 anni, persona conosciuta ed apprezzata in tutto il paese.

Un anno fa la chiusura del negozio, sabato 8 gennaio la scomparsa dell’uomo dopo una malattia.

L’attività aveva oltre sessant’anni e aveva impegnato prima in panetteria il padre Francesco Pina che aveva creato l’alimentari con la madre, poi il passaggio a due dei figli – Alberto panettiere e Virginio in cassa - entrambi si sono dedicati all’alimentari per tutta la vita.

Senza figli la loro famiglia era composta dai clienti che per anni hanno frequentato il negozio di Carella, e la famiglia dell’altro fratello Claudio che si è sempre occupato di loro.

Virginio “Ginio” Pina era una persona molto conosciuta perché per anni si è occupato dell’alimentari con panificio del paese, la famiglia era a Galliano dove lunedì 10 si terrà il funerale alle 10,30.

Il negozio creato dalla famiglia Pina è stato un punto di riferimento del paese per oltre sessant’anni fino all’anno scorso quando ha chiuso. Virginio era impiegato in banca ma alla scomparsa della madre ha voluto cambiare vita per proseguire l’attività di famiglia insieme al fratello Alberto, un’attività che era un punto di riferimento per il paese anche per poter fare quattro chiacchiere con delle persone amiche come Ginio, sempre pronto ad ascoltare.

Il sindaco di Eupilio Alessandro Spinelli è vicino alla famiglia in questo momento: «Virginio era una gran brava persona, dispiace sia scomparso ancora giovane. Il loro negozio è stato per anni il fulcro di Carella, tutta la comunità è dispiaciuta in questo momento. Era bello andare nel negozio per i suoi modi e la possibilità di fare quattro chiacchiere».

Maria Orsola Castelnuovo ha la stessa età dell’amico scomparso: «Era una persona buona e generosa. Dava sempre una mano quando c’era bisogno e si facevano sempre volentieri quattro chiacchiere».
(Giovanni Cristiani)

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