Erba, riscaldamento in tilt
A casa 120 bimbi dell’asilo

Emergenza a Bindella. La dirigente alle famiglie: «Speriamo di riaprire l’11 marzo»

Erba, riscaldamento in tilt A casa 120 bimbi dell’asilo
L’ingresso della materna di Bindella
(Foto di Archivio Bartesaghi)

Il riscaldamento non funziona, gli oltre cento bambini che frequentano l’asilo di Bindella sono stati mandati a casa nella mattinata di martedì 8 marzo.

Le vacanze forzate proseguiranno fino a giovedì 10, la speranza della presid è di poter riaprire i battenti nella mattinata di venerdì 11: molto dipenderà dall’entità del guasto.

La notizia ha iniziato a circolare nella tarda mattinata di martedì, quando i genitori sono stati contattati dall’asilo che li ha messi al corrente del guasto. Di lì a poco le famiglie si sono recate a Bindella per recuperare i bimbi, all’interno della struttura faceva troppo freddo per proseguire con le attività pomeridiane.

Nel primo pomeriggio è arrivata la comunicazione ufficiale della preside Ugga. «A causa di un guasto all’impianto idraulico - spiega il dirigente scolastico - l’impianto di riscaldamento della scuola non è funzionante, né è possibile preparare i pasti. L’ufficio tecnico del Comune ha celermente inviato dei tecnici che stanno cercando di individuare il problema per poter intervenire: allo stato attuale, non è stato ancora possibile».

Si tratta insomma di capire se il problema è della caldaia o di altre parti dell’impianto, a quel punto si potranno eventualmente ordinare pezzi di ricambio necessari. Nell’attesa, continua la preside, «devo purtroppo comunicare che la scuola dell’infanzia di Bindella rimarrà chiusa mercoledì 9 marzo e giovedì 10 marzo».

Per la riapertura siamo ancora nel campo delle ipotesi. «Non appena sarà ripristinato il corretto funzionamento dell’impianto, la scuola potrà riaprire: presumiamo che questo possa avvenire già venerdì 11 marzo; nel caso in cui ci fossero aggiornamenti, lo comunicheremo il più tempestivamente possibile. Ci dispiace per il disagio che inevitabilmente arrechiamo alle famiglie, ma speriamo in una rapida soluzione».

(Luca Meneghel)

© RIPRODUZIONE RISERVATA