Erba, i giovani tornano in stazione  Riapre dopo mesi la sala studio
Una delle iniziative organizzate alla stazione ferroviaria di Erba

Erba, i giovani tornano in stazione

Riapre dopo mesi la sala studio

L’annuncio dell’associazione Lo Snodo

La stazione riapre come sala studio. Le attività all’interno della struttura di piazza Padania si sono interrotte alla fine di luglio, quando un temporale ha danneggiato il tetto e il sistema elettrico: «I lavori di sistemazione non sono ancora stati effettuati - dice il vicesindaco Erica Rivolta - ma almeno il primo piano è agibile».

Più problematica è la situazione al piano terra, dove l’amministrazione comunale vorrebbe aprire l’ufficio distaccato della polizia locale.

Ad annunciare la riapertura già da oggi della stazione come sala studio è la stessa associazione giovanile Lo Snodo, che anima i locali di piazza Padania insieme agli educatori della cooperativa sociale Aldia.

«L’aula studio - fanno sapere i responsabili - riapre i battenti per quattro giorni alla settimana: il lunedì e il venerdì dalle 17 alle 19, il martedì e il giovedì dalle 16 alle 19. Per accedere sarà obbligatorio il Green pass e bisognerà indossare per tutto il tempo la mascherina».

La ripresa delle attività, anche se per poche ore alla settimana, segue le brutte notizie della scorsa estate. Alla fine di luglio un temporale ha danneggiato la struttura, concessa in comodato d’uso gratuito al Consorzio Erbese Servizi alla Persona.

Il presidente del Consorzio, Raffaele Tiscar, disse che «il vento ha spostato alcune tegole sul tetto, facilitando le infiltrazioni d’acqua dalla copertura. La grandine ha rotto il vetro di una finestra. L’acqua caduta dalla grondaia ha inoltre danneggiato parte del sistema elettrico».

Il Consorzio ha contattato Ferrovienord per chiedere di effettuare al più presto i lavori, ma il cantiere non è ancora partito. Nel frattempo Tiscar è morto in un terribile incidente mentre percorreva la Como-Lecco per recarsi alla sede del Consorzio: pochi giorni prima aveva assicurato a “La Provincia” che si stava occupando della pratica stazione.

«Nei giorni scorsi - dice il vicesindaco Rivolta, che ha la delega alle politiche sociali e giovanili - ho incontrato la direttrice del Consorzio e uno degli animatori de “Lo Snodo”. A seguito dei lavori di pulizia, abbiamo constatato che il primo piano della stazione è utilizzabile anche se i lavori non sono ancora stati effettuati. In particolare abbiamo pensato di far ripartire subito il progetto sala studio, molto utile per i ragazzi».

L’associazione Lo Snodo, ricorda Rivolta, «è affiancata ora dagli educatori della cooperativa Aldia, ma non ci sono ancora forze sufficienti per aprire più di dieci ore alla settimana. Ho raccomandato ai ragazzi di continuare a reclutare nuovi giovani per allargare la squadra e di pianificare nuove iniziative, magari anche gite sul territorio. In stazione, in attesa dei lavori, bisognerebbe trovare una soluzione-tampone per la copertura».

Il piano terra in cui l’amministrazione vorrebbe aprire un ufficio della polizia locale come presidio di sicurezza - è quello che ha subito i danni maggiori. Perché quell’area torni agibile, bisognerà davvero attendere l’intervento di Ferrovienord.

(Luca Meneghel)


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