Erba e il Castello di Pomerio
Deserta la gara per la gestione

Canone a 25mila euro e recupero di tennis e piscina. Avanti fino a dicembre con Banqueting

Erba e il Castello di Pomerio Deserta la gara per la gestione
Gli invitati a un matrimonio al Castello di Pomerio

Nessuna offerta. Il bando per la gestione del Castello di Pomerio è andato a vuoto.

Nel corso dell’estate Palazzo Majnoni ha raccolto manifestazioni di interesse verbali, ma arrivati al dunque nessuno si è fatto avanti. Forse le condizioni si sono rivelate troppo onerose, ora l’amministrazione deve definire le prossime mosse.

«Il bando - ricorda l’assessore al patrimonio e ai lavori pubblici Francesco Vanetti - comprendeva tanto il castello quanto l’area sporting abbandonata. I termini sono scaduti alla fine di settembre e non è arrivata alcuna offerta. Nei mesi passati gli uffici hanno raccolto alcune telefonate a titolo esplorativo, ma quando si è trattato di concretizzare sono “spariti” tutti».

Il bando redatto dai funzionari comunali nel 2021 lasciava ben sperare. Sul piatto c’era una concessione della durata di 15 anni, in cambio di 25mila euro di canone annuo e due milioni di euro di interventi di riqualificazione del castello, del parco e dell’area sporting. Tutto insieme, prendere o lasciare.

Gli offerenti avrebbero avuto la massima libertà d’azione, sempre nei limiti di una struttura storica vincolata dalla Soprintendenza. Dall’organizzazione di matrimoni ed eventi alla riapertura di un albergo, passando per l’istituzione di un club sportivo con piscina e campi da tennis: le potenzialità al castello non mancano, eppure nessuno si è deciso ad andare fino in fondo. E ora? «Adesso valuteremo cosa fare» risponde l’assessore Vanetti, senza troppe sicurezze. Fino al 31 dicembre, parte del castello continuerà ad essere gestita dalla Linea Banqueting, una società che da anni organizza matrimoni e banchetti in alcune sale della struttura di via Como: l’affitto viene pagato con lavori di ristrutturazione annuali.

Cosa succederà? L’ipotesi della vendita sembra scartata definitivamente, anche perché trovare un compratore sarebbe un miracolo. Non è escluso che l’amministrazione decida di ridimensionare il bando, separando il castello e l’area sporting: resta da capire se una decisione verrà presa prima delle elezioni del 2022 o se la “patata bollente” passerà direttamente alla prossima amministrazione.

(Luca Meneghel)

© RIPRODUZIONE RISERVATA