Erba, c’è un piano anti code  L’ospedale assume 7 medici
L’ospedale Fatebenefratelli di Erba (Foto by Archivio)

Erba, c’è un piano anti code

L’ospedale assume 7 medici

Il Fatebenefratelli ha indetto un bando pubblico. Ma resta la difficoltà di trovare i professionisti: sempre meno accettano le responsabilità dei reparti

Sette medici per quattro reparti. Altro che disoccupazione: all’ospedale di Erba il problema è trovare dottori da inserire nell’organico del Fatebenefratelli.

Un sfida che l’amministrazione conta di vincere con quattro concorsi pubblici già aperti e in scadenza il prossimo 14 febbraio: «I concorsi - spiega il direttore amministrativo Antonio Salvatore - sono aperti per i reparti più in sofferenza, ma seguiranno altre assunzioni. Trovare medici è sempre più difficile? Confermo, purtroppo».

I quattro bandi di concorso sono stati aperti nelle scorse settimane e sono stati pubblicati sul Bollettino Ufficiale Regione Lombardia. Tutti scadono il 14 febbraio, dunque i medici in cerca di occupazione hanno ancora tempo per avanzare la propria candidatura. La speranza, al Fatebenefratelli, è che San Valentino - la festa degli innamorati - si trasformi nella festa dei lavoratori, con tanti aspiranti dottori tra cui scegliere.

Quali figure professionali cerca l’ospedale di Erba, una struttura che conta più di duecento posti letto accreditati? Il primo bando di concorso offre tre posti nel reparto di medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza, ovvero al pronto soccorso. Altri due posti sono vacanti nel reparto di anestesia e rianimazione, uno nel reparto di ginecologia e ostetricia, l’ultimo nel reparto di ortopedia e traumatologia. Totale: sette posti di lavoro a tempo indeterminato.

Dopo aver risolto una crisi legata alla mancanza di personale nel reparto di cardiologia (qui l’ultima assunzione risale alla scorsa estate), il Fatebenefratelli fa i conti con altri reparti in sofferenza. «Questi concorsi - spiega il direttore amministrativo Salvatore - sono stati aperti per i reparti in cui c’è attualmente maggior bisogno di personale. Con il concorso pubblico contiamo di poter raccogliere diverse candidature tra cui scegliere i medici migliori».

Poche settimane fa il primario di ginecologia e ostetricia, Alberto Zanini, ha detto chiaramente a “La Provincia” che trovare nuovi medici è sempre più difficile. «Confermo, condivido le riflessioni di Zanini. Trovare giovani che vogliano fare i medici è sempre più difficile». I motivi? Grosse responsabilità, denunce facili da parte dei pazienti, le assicurazioni che chiedono somme sempre maggiori.


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