Erba, addio ad Angelo Miotto
Papà del calice eucaristico

Impegnato nel sociale, rappresentava un pezzo di storia della città

Dopo una lunga e assai dignitosa vita se n’è andato Angelo Miotto, “Angelino” per gli amici, erbese, classe 1924, un pezzo della piccola grande storia di Erba di questi ultimi decenni.

È spirato domenica sera alla casa di riposo “Giuseppina Prina” dove era ospite da qualche anno, assistito dal figlio Ferruccio e da altri parenti. Angelo apparteneva a una famiglia molto nota, i Miotto, le cui radici sono nel Vicentino. È stato per decenni imprenditore, titolare assieme al cugino Marco Miotto di un’azienda di filatura e torcitura in via Mazzini. Si era sposato con Anna Maggioni della quale era rimasto vedovo, una perdita di cui molto aveva sofferto, così come era stata un grande dramma la perdita della figlia Maria Ines. Il figlio Ferruccio è stato per anni comandante del distaccamento di Erba dei Vigili del Fuoco.

Un’opera di Miotto, in questi ultimi decenni, è stata al centro di tante cronache erbesi che hanno raccontato la storia del famoso calice eucaristico monumentale da lui abilmente costruito, diatribe dalle quali è stato sempre signorilmente estraneo.

Angelo Miotto si è sempre dedicato intensamente a quel suo particolare hobby di costruttore di modelli in scala di monumenti importanti, come Sant’Eufemia di Erba e Sant’Abbondio di Como. Si dedicò anche ai calici monumentali, realizzandone ben due.

Il funerale si svolgerà oggi pomeriggio, martedì 7 settembre, alle 15 nella prepositura di Santa Maria Nascente.

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