«Ecco come sarà “Villa del Sorriso”»
Un rendering del progetto per la casa di riposo presentato giovedì sera a Bormio

«Ecco come sarà “Villa del Sorriso”»

Delineata nei dettagli la nuova Residenza sanitaria per anziani che sorgerà nello stabile ex Enel a Bormio. Costo complessivo dell’opera destinata a 110 ospiti, oltre 18 milioni di euro - Ultimo scoglio, individuare l’attuatore.

Una serata senza dubbio interessante e ricchissima di dati e informazioni quella di giovedì sera a Bormio. Protagonista assoluto il progetto della nuova casa di riposo “Villa del Sorriso” che troverà ubicazione nello stabile ex Enel, nei pressi dello stabilimento termale, a pochi passi dall’attuale localizzazione in via Moltrasio.

Attesa da tempo dalla cittadinanza, dopo un rincorrersi di voci e cifre, l’illustrazione è durata oltre tre ore. Dapprima la posizione politica, con il sindaco Roberto Volpato, che ha ripercorso il lungo iter per la realizzazione della nuova struttura, procedimento che affonda le sue radici nel lontano 2001 con l’allora amministrazione guidata da Renato Pedrini. Di seguito la parola è passata ai progettisti che hanno delineato nel dettaglio come sarà la nuova Rsa grazie ai contributi dei progettisti Roberto Melai, Giuseppe Forte (impiantistica) e Alessandro Bonaventura (strutturistica). A capo dell’intervento lo studio Pinearq di Barcellona, società mandataria del raggruppamento di imprese che si è aggiudicato la progettazione della nuova Rsa, avente un costo complessivo di oltre 18 milioni di euro. Strutturata su quattro piani (uno interrato per limitare l’impatto sul paesaggio), la Rsa ospiterà 34 camere doppie e 8 singole, distribuite su due piani. Il progetto validato prevede 78 posti in Rsa (72 accreditati e 6 non a contratto), dodici nei mini appartamenti e 20 diurni per complessive 110 persone. All’ultimo piano è prevista la realizzazione di sei alloggi residenziali con due posti letto ciascuno, dotati di cucina. L’ultimo piano ospiterà anche una terrazza di 300 mq, la palestra e la sala riunioni. Nella struttura troveranno posto anche uno studio medico, un locale per parrucchiera, un adeguato spazio per la realizzazione di eventi e un ascensore porta lettighe.

Dal punto di vista energetico è prevista la realizzazione di due caldaie a cippato e di una terza, di riserva, a gasolio e sarà installata una serie di pannelli solari termici nel rispetto delle norme sull’utilizzo delle energie rinnovabili (per il riscaldamento previsto un risparmio annuo di 40mila euro). In progetto anche un impianto di diffusione sonora (per tutte le comunicazioni, in primis per quelle di sicurezza) e uno a fini di intrattenimento. L’edificio sarà realizzato con criteri antisismici e antincendio, in conformità alla normativa vigente.

Importantissima sarà la luce naturale grazie alla realizzazione di varie aperture, una luce fondamentale sia sotto il profilo progettuale che per l’umore degli ospiti. Ancora da definire il soggetto attuatore dell’opera che, probabilmente, sarà identificato nel comune di Bormio. «Siamo davanti a un progetto - ha commentato il primo cittadino - che è una cosa seria: si va avanti su questa linea».

Giovedì sera, infatti, il consiglio comunale, al quale ha fatto seguito l’illustrazione pubblica del progetto, ha rinviato i punti all’ordine del giorno relativi alla presa d’atto del soggetto attuatore e all’accordo sostitutivo con la fondazione che gestisce la casa di riposo.

«A seguito di un incontro avuto in settimana con esponenti della Regione - ha spiegato Volpato -, i tecnici hanno sollevato alcune valutazioni sull’identificazione del soggetto attuatore. C’è un contatto diretto con la Regione; aspettiamo prima di prendere decisioni che poi, magari, non avranno seguito. La decisione su chi dovrà portare avanti il progetto, comunque, sarà a breve».

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