È di Sondalo il cuoco che  a Pechino cucina i nostri pizzoccheri
Alessandro Martinelli “illustra” una delle proprie creazioni gastronomiche ad alcune telegiornaliste

È di Sondalo il cuoco che a Pechino cucina i nostri pizzoccheri

Con i suoi piatti Alessandro Martinelli da più di dieci anni conquista e delizia i palati orientali. «Quando tornerò in Italia, aprirò un ristorante cinese»

C’è un cuoco sondalino, Alessandro Martinelli, 39 anni a fine maggio, che in Cina sta prendendo tutti per la gola con i suoi piatti che fanno... sgranare gli occhi a mandorla.

Lo chef a Pechino sta vivendo la sua seconda esperienza ai fornelli made in China. Da poco ha infatti cambiato catena alberghiera e lavora come capocuoco all’Artyzen Habitat Dongzhimen Beijing Hotel.

Il suo esordio nella terra della seta è avvenuto una decina di anni fa, precisamente nel 2007, a Guangzhou, ora il cuoco valtellinese ha conquistato Pechino. «Da settembre sono il responsabile di due ristoranti dell’hotel. Noi cuciniamo a vista, in mezzo ai clienti. Vedere il cuoco all’opera piace ai cinesi - racconta Alessandro - Come avevo fatto in Thailandia, nel menù ho inserito anche i pizzoccheri che sono molto apprezzati; i cinesi amano però pesce e carne. Sono clienti che spendono parecchio per mangiare bene. C’è molta diversità nelle abitudini: mentre noi mangiamo primo, secondo e dolce, loro vogliono almeno sette-otto pietanze». Se pensiamo di sapere qualcosa di cucina cinese avendo frequentato i ristoranti cinesi in Italia, ci sbagliamo di grosso: «La cucina cinese non è quella proposta nei ristoranti cinesi in Italia - assicura Martinelli - Io adesso resterò almeno per quattro-cinque anni in Cina, poi mi piacerebbe ritornare e aprire un ristorante cinese da noi».

Cuoco come i fratelli della mamma, gli zii Emiliano e Lino Muscetti, Alessandro ha scelto il mestiere di famiglia. Ma l’amore l’ha trovato in Cina, un amore con gli occhi a mandorla che pochi mesi fa lo ha reso papà di una femminuccia.

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