“E-commerce”,  a Lecco crescita del 50%
Il commercio elettronico è una realtà in crescita esponenziale

“E-commerce”,

a Lecco crescita del 50%

In provincia operano 82 aziende del settore ma il boom non si accompagna a nuove assunzioni - In Lombardia gli addetti sono circa settemila

Gli acquisti effettuati tramite pc e smartphone stanno ormai entrando nella quotidianità dei cittadini, sempre più avvezzi a utilizzare i grandi portali che hanno aperto la strada al commercio online, ma anche ad acquistare da rivenditori singoli, che hanno arricchito la propria offerta con una piattaforma ad hoc per rispondere alle esigenze di una clientela più ampia, posta anche a parecchi km di distanza. E’ in questo senso – anche – che è da leggere l’impennata continua del trade su internet, che nell’ultimo lustro in Lombardia ha fatto segnare un incremento del 60%. In scia, rispetto a questo dato, anche il territorio lecchese, dove la crescita si è attestata attorno al 50%.

In base a quanto ha rilevato l’ufficio studi della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, il segno più è inevitabilmente posto dinanzi ai rilievi relativi a tutti i territori, partendo dal nazionale (+13% rispetto a un anno fa e +67,9% nel confronto con il 2014) e proseguendo su scala regionale, con la Lombardia aumentata di 16 punti nel raffronto con l’anno passato. Nella nostra Regione, le imprese attive nel campo dell’e-commerce sono 3.658 (19.710 nel Paese), con settemila addetti in regione, un quarto rispetto al totale nazionale (circa 29mila).

In Lombardia Milano è prima con 1.597 imprese (+ 16% sul 2018 e quasi 5 mila addetti, + 22%), seguita da Brescia (464 imprese, + 21%), territorio dove giovani (27%) e stranieri (16%) pesano di più sul settore. A ruota Bergamo e Monza Brianza (con oltre 300 imprese ciascuna, +10% circa).

Per quanto riguarda Lecco, il dato è significativo. Se nel 2014 c’erano 55 imprese che operavano nel commercio online, nel 2018 erano salite a 73, aumentate di altre nove unità nell’arco degli ultimi dodici mesi. Il saldo positivo, rispetto all’anno scorso, è pari al 12,3%, mentre nel confronto con il dato di cinque anni fa la crescita è pari al 49,1%.

Quello lecchese è però l’unico territorio lombardo in controtendenza rispetto alla crescita dell’occupazione relativa. Un lustro fa il settore dava lavoro a 98 persone, che quattro anni più tardi erano scese a sole 59 unità. Oggi sono 68 (+15,3% sul 2018 ma -30,6% sul 2014).

A Milano, tanto per fare uno dei paragoni più eclatanti, l’incremento sul più lungo periodo è stato di 118 punti (da 2.121 persone a 4.635 addetti).

Da segnalare comunque che un’impresa su quatto tra chi si occupa di vendita su internet è giovane (25%) e circa il 10% è in mano a imprenditori nati all’estero. Interessante anche il dato relativo alle controversie nate da acquisti su internet. RisolviOnline, il servizio dell’ente camerale, ha seguito 932 pratiche in 16 anni, soprattutto in relazione ad acquisto di vestiario e accessori, variazioni e annullamento di spostamenti e viaggi.

«In un mercato trasparente è importante che la risoluzione delle controversie avvenga in tempi rapidi e con indicazioni chiare - ha dichiarato Marco Dettori, presidente della Camera Arbitrale -. Ecco perché è rilevante un servizio di giustizia alternativa soprattutto in un settore come quello degli acquisti online, per poter comprare con tranquillità e sicurezza, con una modalità che ha avuto e continua ad avere una diffusione esponenziale».


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