Dongo: addio Alessandro,   tanti giovani in lacrime
Lacrime e applausi al passaggio del feretro di Alessandro al termine della messa (Foto by Selva)

Dongo: addio Alessandro,

tanti giovani in lacrime

Centinaia di ragazzi sconvolti al funerale dell’amico morto a 26 anni nell’incidente avvenuto in galleria. Il parroco: «Aveva principi, ora è nella braccia del Padre. Ispiratevi a lui, abbiamo bisogno di un mondo migliore»

«Avevi scritto già il mio nome lassù nel cielo, avevi scritto già la mia vita insieme a te..».

Un canto di speranza ha accolto l’ingresso del feretro in chiesa già parzialmente gremita, rompendo un silenzio intriso angoscia. E, dietro, lo strazio di una madre che a fatica ha retto l’oppressione del dolore immenso per la perdita di suo figlio.

A salutare per l’ultima Alessandro Moralli, il ventiseienne di Dongo che ha perso la vita mercoledì sera in un terribile incidente stradale avvenuto in galleria a San Siro, è intervenuta una marea di gente: centinaia di giovani provenienti anche dal Porlezzese, dove la vittima lavorava e si era trasferita da qualche tempo, ma anche una comunità intera, che ha voluto stringersi attorno ai famigliari dello sfortunato giovane in un frangente così doloroso.

Il minuto di silenzio

E anche la parrocchiale di Santo Stefano è divenuta piccola piccola, con parecchie persone costrette a seguire la mesta cerimonia dal sagrato. «Siamo qui davvero in tanti – ha sottolineato in avvio di cerimonia il parroco, don Romano Trabucchi – ed è significativa questa grande solidarietà nei confronti di una nostra famiglia».

Poi il sacerdote ha chiesto all’assemblea un minuto di silenzio: «Perché Dio ci aiuti a buttare fuori l’angoscia che abbiamo dentro e lo Spirito Santo consoli i famigliari e noi attraverso la forza della fede».

«Oggi vedo qui tantissimi giovani – ha proseguito il sacerdote – e allora voglio rivolgermi soprattutto a loro: abbiamo bisogno di voi per confidare in un mondo migliore; cercate di ispirarvi ai valori della pace e dell’amore nel quotidiano, come sono convinto che abbia fatto, nel suo piccolo, Alessandro».

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