Derby, tensione in città:  sassi e bombe carta   Guarda il video
Un’immagine degli scontri - Si nota una bottiglia di birra lanciata all’indirizzo di un poliziotto (Foto by foto Andrea Butti)

Derby, tensione in città:
sassi e bombe carta

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Gli ultras del Varese accolti da una fitta sassaiola da quelli del Como - Scontri a fine partita in viale Masia

Derby ad alta tensione si prevedeva e così è stato. Con sassaiole, lancio di lacrimogeni e, a fine partita, anche scontri in viale Masia in cui sono rimasti coinvolti alcuni automobilisti e fatti esplodere petardi, uno sotto un’auto di passaggio. Un pomeriggio da dimenticare per la città. Con gli ultras del Como protagonisti in negativo di scontri sia prima che dopo il derby vinto al Sinigaglia.

La giornata di tensione inizia presto, già alle 13, quando un centinaio di ultras lariani in marcia compatti da via Gallio verso la tangenziale, è stato bloccato da decine di agenti di polizia in tenuta antisommossa che hanno chiuso la strada e piazzato una barriera all’incrocio con piazzale San Rocchetto.

Alle 14 scene da guerriglia urbana quando i poliziotti hanno bloccato la strada per consentire l’arrivo dei bus con a bordo gli ultras del Varese. I sostenitori del Como si sono piazzati in viale Rosselli, all’altezza dell’incrocio con viale Masia, e hanno iniziato a lanciare sassi, bottiglie di vetro, bombe carta e fumogeni all’indirizzo degli agenti. Un quarto d’ora abbondante di caos e di scontri, terminati con l’ingresso degli ultras del Varese - poco più di un centinaio - allo stadio.

Al termine della partita le forze dell’ordine hanno tenuto i sostenitori ospiti all’interno dello stadio fino alle 17, quando sono stati fatti uscire e sono stati caricati sui bus diretti verso la stazione delle Nord di Grandate. Alla chiusura al traffico di via Recchi, di parte della tangenziale e di viale Rosselli per consentire ai pullman di partire, sono ricominciati gli scontri. Nuovi lanci di oggetti contro ai poliziotti, ma non solo.

Alcuni ultras lariani hanno cercato di sfondare il cordone di polizia passando da viale Masia. Qua un’auto è stata presa di mira da alcuni teppisti che hanno gettato sotto la vettura un fumogeno e fatto esplodere alcuni petardi, costringendo i poliziotti presenti poco più avanti a lanciare lacrimogeni e a disperdere gli ultras.

Da giorni, sui social e su internet, le opposte tifoserie si promettono battaglia. L’osservatorio del Viminale aveva autorizzato la trasferta degli ultras del Varese a Como nonostante la partita sia considerata altamente a rischio sul fronte dell’ordine pubblico.

La Questura aveva messo in campo un imponente dispositivo di sicurezza e attorno allo stadio Sinigaglia i provvedimenti di sicurezza e i divieti sono stati quelli massimi previsti nei protocolli per la gestione dell’ordine pubblico.

La situazione è tornata tranquilla soltanto dopo le 17.30. Il traffico in città è però letteralmente impazzito con lunghissime code lungo la tangenziale.

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