Da Bagaggera fino a Catania  Su una carrozzina a motore
Paolo Rupp, 69 anni: percorrerà tra i venti e i trenta chilometri al giorno

Da Bagaggera fino a Catania

Su una carrozzina a motore

La Valletta: l’impresa di Paolo Rupp, 69 anni, che ha perso le gambe

«Dimostrerò che nulla è impossibile. Anche per una persona come me»

È partito sabato mattina, dopo una abbondante colazione insieme a tutti gli amici che lo hanno aiutato a mettere a punto tutti i dettagli per affrontare la sua impresa, il viaggio di Paolo Rupp, 69 anni, verso la Sicilia.

A salutarlo, nella sua casa di Bagaggera sono accorsi in tanti. Moltissimi i giovani che hanno atteso con ansia che Paolo, senza gambe da alcuni anni in seguito al diabete, salisse sulla speciale carrozzina che nel corso dei prossimi due mesi e mezzo dovrebbe permettergli di coprire i 1.200 chilometri che separano la sua casa de La Valletta Brianza a Catania, in Sicilia.

«Con questo viaggio - ha spiegato ai tanti accorsi - voglio semplicemente dimostrare che anche una persona come me, senza gambe, può fare tutto. Anche andare in Sicilia».

L’esordio non è stato dei migliori: ha infatti bucato una gomma dopo appena cinquecento metri. Ma non si è scoraggiato e, riparato il guasto, ha raggiunto Bergamo, prima tappa del suo itinerario lungo l’intero Stivale, e oltre.

Paolo percorrerà venti ai trenta chilometri al giorno. In tutto una cinquantina di tappe. Muovendosi prima verso est e quindi verso sud, lungo la costiera adriatica. «La difficoltà maggiore - racconta - sarà quella di trovare, giorno dopo giorno, un posto dove montare la tenda e ricaricare la sedia elettrica. Per il resto, non ho alcuna preoccupazione».

Ad accompagnarlo ci sarà anche Mauro Giussani, ex stradino de La Valletta, che ha lasciato il lavoro per seguire l’amico Paolo a piedi.

«È tutto nato quasi per scherzo due anni fa - racconta Massimo Mantovani - Una serata Paolo ha detto che in carrozzella avrebbe potuto andare ovunque. Anche in Sicilia. In un anno e mezzo, poco ala volta, abbiamo quindi messo a punto il progetto che ora è diventato realtà».

Il gruppo che ha reso possibile il sogno di Paolo è composto da una decina di giovani che, ciascuno con le proprie competenze, hanno dato una mano. C’è chi si è occupato della costruzione della speciale carrozzella attrezzata a chi si è occupato della logistica, da chi si è impegnato a promuovere il progetto attraverso internet e i social a chi gestirà i rapporti con la stampa.

Grazie al gruppo, è possibile seguire l’avventura di Paolo in diretta. Basta visitare il sito www.rotellandoversosud.it e da lì collegarsi ai vari social. I ragazzi hanno inoltre anche lanciato una campagna per sostenere il progetto e acquistare chilometri, donando a Paolo quel che serve per pagare per intero le spese di viaggio e eventuali imprevisti.


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